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venerdì, Maggio 24, 2024
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“Amò qua si fanno 30mila al giorno”, il pusher svela gli incassi della piazza delle Salicelle

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Turni da fabbrica e incassi giornalieri da capogiro. La piazza di spaccio dell’Isolato 22 era molto importante per il gruppo criminale impiantato nel rione Salicelle tanto che era gestita direttamente da Vittorio Parziale, ras del clan indagato a piede libero nell’ultima inchiesta, con il supporto di un suo fedelissimo e del pusher Vincenzo Corsini.

Proprio colui che vendeva la droga ai clienti avrebbe svelato, involontariamente, tutti i dettagli della piazza no-stop. Infatti il gruppo erede dei Moccia ha creato tre fasce orarie durante le quali lavorare: dalle 8 alle 16, dalle 16 alle 24 e dalle 24 alle 8 del mattino dopo.

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Tutti i dettagli sarebbero stati rivelati da Corsini nel corso di una telefonata, intercettata, alla sua fidanzata: “Eh amo è h24, sono tre turni…. Ho detto sono tre turni, dalle otto di mattina fino alle quattro di pomeriggio, dalle quattro di pomeriggio fino a mezzanotte e mezzanotte fino alle otto di mattina, è sempre un giro, sempre così cioè non si stacca mai h24”.

LA FUGA ALLA VISTA DELLE SIRENE

La ragazza del pusher avrebbe chiesto se le forze dell’ordine fossero a conoscenza della vendita illegale nel rione di Afragola e Corsini risponde di si, ma che ogni volta che le sirene si avvicinano loro scappavano, per poi tornare in un secondo momento. Inoltre tra un controllo e un altro la vendita proseguiva con guadagni molti alti: “Eh fino alle sette e che è tre ore!! Hai capito qua quanto fanno, amò qua si fanno 20, 30 mila euro al giorno (ride) mi credi vengono 10 volte al giorni i Carabinieri, (ride)

Lo spacciatore, soprattutto durante la conversazione amorosa, avrebbe fatto luce sulla rendicontazione e sull’organizzazione dei turni lavorativi, cioè su tutti quegli elementi che chiarirebbero l’esistenza di stabili rapporti organizzativi finalizzati al traffico illecito.

I CAPI DELLA PIAZZA DI SPACCIO, EX ALLEATI

Quindi la vendita nell’Isolato 22 rientrerebbe nell’alleanza tra il gruppo di Parziale e quello di Vincenzo Sasso. Questa piazza sarebbe diretta dal ras 32enne il quale delegava la diretta gestione ad un suo uomo incaricato di fare la consegna della droga al pusher Corsini, la rendicontazione e depositare i soldi al cassiere.

Secondo gli inquirenti Parziale e Sasso sono stati, inizialmente, membri dello gruppo criminale: il primo si sarebbe occupato dell’organizzazione dello spaccio, mentre il secondo avrebbe custodito i soldi delle vendite. In un momento successivo, però, i due capi sono entrati in una fase di aperto conflitto che ha creato non poche tensioni proseguite per un lunghissimo arco temporale.

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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