Potremmo essere di fronte ad una svolta per quanto riguarda l’ormai nota questione Ruspante.
L’azienda, che si occupa di produzione e vendita al dettaglio e all’ingrosso di polli, è da tempo al centro delle polemiche per i cattivi odori provenienti dalla sede di via Colonne a Melito.
Centinaia i cittadini che hanno espresso il proprio malcontento in Municipio in questi anni, presentando denunce circostanziate e petizioni di firme. Nelle ultime settimane, secondo quanto riferito da alcuni abitanti del posto, i miasmi sarebbero aumentati, rendendo l’aria ancor più irrespirabile.
I cittadini hanno chiesto l’intervento del Comune nel corso degli ultimi 14 mesi ha tenuto continui incontri con il rappresentante legale ed i titolari dell’azienda. Incontri, però, che non avrebbero portato alla risoluzione del problema.
Così il sindaco Antonio Amente ha deciso di affrontare la questione di petto, tenendo questa mattina una riunione fiume, al termine della quale si è deciso di incaricare il responsabile del VII Settore, l’ing. Salvatore Flagiello, di verificare se la documentazione tecnica, presentata al momento del rilascio delle autorizzazioni, corrisponda allo condizione attuale dell’azienda in questione.
“Nelle ultime settimane non sono rimasto indifferente alle lamentele, giustamente, mosse da centinaia di miei concittadini per i cattivi odori provenienti dalla zone dove è situato Il Ruspante – ha dichiarato Antonio Amente – Un problema che sin dal primo giorno dal mio insediamento abbiamo affrontato con attenzione ed abnegazione e che, nonostante i ripetuti incontri avvenuti in Comune con i responsabili dell’azienda, non ha trovato risoluzione”.
I cittadini si chiedono cosa succederà ora, ed a riguardo Amente è stato molto chiaro.
“Qualora dovessero essere riscontrate anomalie e/o difformità, sarà informata la Città Metropolitana per i provvedimenti del caso, tra questi la sospensione in autotutela delle licenze – ha chiuso il primo cittadino – Sono pronto a tutto pur di difendere la salute dei miei concittadini e migliorare le condizioni di vivibilità dei melitesi. La situazione è diventata insostenibile. Non è mia intenzione creare disagi ad azienda e lavoratori, ma è giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità nell’interesse di tutti, Il Ruspante da una parte, le istituzioni dall’altra”.


