Arrestato dai carabinieri di Melito per usura ed estorsione, ordinanza annullata

Era stato arrestato lo scorso 7 gennaio con l’accusa di essere un usuraio, a distanza di due settimane il tribunale del Riesame, accogliendo l’istanza degli avvocati Giovanni Abbate e Antonio Rocco, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ha disposto l’immediata scarcerazione di Gaetano V., 70enne di Melito. L’uomo fu arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver preteso  mille euro di interessi ogni 15 giorni dal suo debitore. Dall’inchiesta era emerso che in circa tre anni, l’ uomo, un promotore finanziario avrebbe così versato circa 70 mila euro all’usuraio, a fronte di un prestito di 30 mila euro, accettando di versare suoi assegni sul proprio conto corrente anche quando si trattava di assegni scoperti.

Sull’orlo del suicidio, il promotore finanziario – che non riusciva più a pagare gli interessi – si era rivolto ai militari, che a seguito di indagini arrestarono il 70 enne,  con le accuse di estorsione ed usura.

La difesa dell’uomo (quest’ultimo colto da malore al momento dell’arresto e detenuto al Padiglione Palermo dell’ospedale Cardarelli di Napoli) è riuscita a dimostrare la contraddittorietà e incongruenza nelle dichiarazioni rilasciate dalla vittima rispetto ai fatti realmente accaduti.