Lui resta dentro mentre lei è stata subito scarcerata. Questa la decisione dell’udienza di convalida per Salvatore Aprea e Antonella Russo, la coppia arrestata due giorni fa dai carabinieri di Torre Annunziata che hanno scoperto un vero e proprio arsenale.
All’esito dell’udienza di convalida la donna, di Giugliano, difesa dagli avvocati Rocco Maria Spina e Antonio Delvecchio, è stata subito scarcerata. Resta dentro invece il 43enne di Miano.
Nell’auto i due trasportavano: 1 fucile monocanna cal. 12, marca “baikal”; 1 pistola mitragliatrice “mp40” calibro 9, un’arma da guerra tedesca della Seconda guerra mondiale, completa di caricatore; 1 fucile mitragliatore calibro 5,45, marca “jaker” mod. a.p. 74, modificato per utilizzo il munizionamento calibro 9; 1 fucile monocanna calibro 12, marca “franchi” modello 12 GA; 1 fucile mitragliatore calibro 5,45, marca “zastava” modello ak-74, di provenienza balcanica; 2 fucili mitragliatori calibro 5,45, modello ak-74; 298 cartucce calibro 5,45, 42 cartucce calibro 9, 81 cartucce cal. 12.
Le armi avevano tutte i caricatori e sono perfettamente funzionanti. I due non hanno opposto alcuna resistenza e sono stati arrestati, mentre le armi sono state sequestrate e saranno sottoposte a lunghi accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

