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Aumento del pedaggio in Tangenziale a Napoli, corteo di auto contro il rincaro

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Questa mattina un corteo lento di auto e moto ha attraversato la Tangenziale di Napoli per protestare contro l’annunciato aumento del pedaggio.

La manifestazione è stata promossa dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, da anni impegnato nella battaglia per la liberalizzazione del pedaggio sull’unica autostrada interna a una grande città europea ancora a pagamento.

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Aumento del pedaggio in Tangenziale a Napoli, corteo di auto contro il rincaro

Il raduno si è tenuto alle ore 10:15 a Fuorigrotta, davanti alla chiesa di San Paolo Apostolo in via Bakunin, a pochi metri dall’ingresso della Tangenziale. Da lì il corteo si è mosso lungo l’intero asse autostradale fino ai caselli in direzione Agnano per denunciare una situazione ormai insostenibile per migliaia di cittadini.

A guidare la marcia di protesta sono stati i motociclisti RaNaples e Ducati Banny, diventati simbolo di una mobilitazione popolare che chiede equità, servizi e rispetto per i napoletani. Ranaples, noto per le sue azioni di denuncia in città, ha aperto il corteo indossando il suo caratteristico costume da ranocchia, trasformando la protesta in un messaggio visivo forte e immediato.

Alla manifestazione hanno partecipato anche diversi rappresentanti istituzionali e del mondo civico: il consigliere regionale Carlo Ceparano, i consiglieri municipali Rino Nasti e Gianni Caselli, il consigliere comunale di Portici Aldo Agnello e l’avvocato Angelo Pisani, da anni impegnato nella tutela dei diritti dei cittadini e degli automobilisti.

Le parole di Borrelli e dell’avvocato Pisani

«Quello di oggi – ha dichiarato Borrelli – è un segnale chiaro: i cittadini sono stanchi di pagare di più senza avere nulla in cambio. Dal 1° gennaio 2026 il pedaggio della Tangenziale potrebbe salire a 1,05 euro per effetto dell’adeguamento all’inflazione, ma qui non aumentano i servizi, non diminuiscono le code e non finiscono i cantieri eterni. Si paga di più per restare bloccati nel traffico».

Durante la protesta è stata rilanciata anche la proposta di una raccolta firme per chiedere che i caselli restino solo agli ingressi e alle uscite dell’asse autostradale, eliminando il pagamento per le tratte interne alla città.

«È una proposta ragionevole – ha spiegato il deputato di Avs – già adottata in altre grandi città italiane. In questo modo gli introiti del pedaggio arriverebbero comunque, ma solo da chi accede dall’esterno. I napoletani che utilizzano la Tangenziale per spostarsi da un quartiere all’altro non dovrebbero pagare, alleggerendo il traffico urbano già sotto stress».

Sulla questione è intervenuto anche l’avvocato Angelo Pisani, che ha sottolineato il profilo giuridico e sociale della protesta:

«Far pagare un pedaggio per muoversi all’interno della propria città è una penalizzazione ingiusta per cittadini, lavoratori e famiglie. La Tangenziale è di fatto una strada urbana e come tale deve garantire il diritto alla mobilità. Continueremo a sostenere ogni iniziativa legale e civile per fermare rincari che colpiscono sempre gli stessi».

Borrelli ha infine collegato la mobilitazione di oggi alla più ampia battaglia condotta in Parlamento contro l’aumento generalizzato dei costi a carico degli automobilisti, tra pedaggi e RC Auto: «Il Governo continua a dire che non può fare nulla, lo sostiene sui pedaggi e lo ripete sulle assicurazioni. Ma quando c’è da tutelare grandi gruppi e concessionari, le soluzioni si trovano sempre. Napoli e gli automobilisti italiani non possono essere trattati come un bancomat».

La manifestazione di questa mattina rappresenta, assicurano gli organizzatori, solo il primo passo di una mobilitazione che proseguirà finché non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni competenti.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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