Azzerata la giunta a Sant’Antimo: chi sono i consiglieri dietro la crisi di governo

L’azzeramento della giunta comunale è soltanto l’ultimo atto di una crisi amministrative che, più o meno velatamente, ha accompagnato il governo cittadino costantemente da almeno un anno a questa parte.

In mattinata il sindaco ha spiegato i motivi che hanno portato alla revoca degli assessori con un lungo comunicato.

“Le difficoltà di questi giorni e l’inusuale mobilità interna, con il conseguente aumento della litigiosità, per il passaggio di Consiglieri Comunali all’interno dei vari gruppi che compongono la maggioranza di governo, potenzialmente e sostanzialmente pericoloso per la sopravvivenza della stessa Amministrazione e per il ritorno di altri che ne erano stati temporaneamente fuori, mi impongono una scelta decisa e forte – ha fatto sapere il primo cittadino – Ho ritenuto di dover procedere alla revoca delle nomine degli Assessori della Giunta Comunale, del Vice Sindaco e dei Consiglieri Comunali Delegati, dando atto, che tale revoca si basa su valutazioni di opportunità politico-amministrative (a seguito di verifica interna) e, che non si tratta di atto sanzionatorio né di atto che riguarda motivi personali o professionali legati ai singoli assessori. Si tratta, piuttosto, di un provvedimento dettato, oltre che da valutazioni politiche, dalla necessità di garantire la coesione e l’unitarietà dell’azione di governo, con il preciso obiettivo di perseguire, con piena efficienza, il programma politico ed il rilancio dell’azione politico-amministrativa, nell’esclusivo interesse pubblico, della cittadinanza e nel rispetto del buon andamento e dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione”.

Una pausa di riflessione, insomma, in attesa che i nuovi equilibri in maggioranza siano chiari.  Con ogni probabilità a far la voce grossa sarà un costituendo gruppo misto che punto a fare incetta di visibilità.

Tradotto dal politichese, tante richieste di poltrone ed incarichi dovrebbero giungere da questa nuova e variegata forza politica di cui fanno parte ex fedelissimi del sindaco e consiglieri da tempo critici con la maggioranza. Una casa per figliol prodighi e ed ex oppositori che giorno dopo giorno si allarga sempre più. Ad oggi sarebbero già sei i consiglieri comunali ad aver stretto un patto, ma non è escluso che nelle prossime ore il gruppo possa allargarsi.

Sono in corso contatti, infatti, con altri due consiglieri comunali, attratti dalla possibilità di aumentare il peso politico il quel gruppo misto che sa tanto di spada di Damocle sulla testa del sindaco Aurelio Russo.

Quest’ultimo, però, non demorde ed incontrerà il portavoce del misto per ascoltare le richieste del gruppo. Sul piatto la delega di vicesindaco e la presidenza del Consiglio, ma anche 3 deleghe ‘pesanti’. Starà a Russo cercare di trovare una sintesi per poter ripartire con una nuova squadra di governo che soddisfi le pretese delle forze politiche di maggioranza.