Bomba sotto casa del boss, gli autori vicini ai Mazzarella

Fu un’intimidazione vera e propria. Un invito a non schierarsi o quanto meno ad aderire alla loro parte. Per gli investigatori della Omicidi (dirigente Mario Grassia) che hanno ammanettato due giorni fa nove affiliati del clan Mazzarella a far scoppiare una bomba lo scorso 3 dicembre sotto casa del boss delle Case Nuove Antonio Caldarelli sarebbero stati proprio i ras di San Giovanni a Teduccio.

Le indagini sono condotte Mobile e dagli agenti commissariato Vicaria-Mercato sarebbero giunte ad un punto decisivo e mancherebbero pochi riscontri per inchiodare i responsabili. Nel mirino finì proprio Caldarelli considerato un vero e proprio ‘ago della bilancia’ nello scontro in atto tra i Rinaldi e gli stessi Mazzarella. Gli investigatori ipotizzano un ‘messaggio’ chiaro all’uomo e a suo figlio Gennaro, un invito a non schierarsi con gli uomini di Ciro ‘My Way’.