Martedì la Camera ha dato il via libera alla fiducia posta dal Governo sul decreto legge Bollette: 203 i voti favorevoli, 117 i contrari e 3 gli astenuti. Il provvedimento dovrà ora passare all’esame del Senato e essere convertito in legge entro il 21 aprile.
Per il 2026 viene introdotto un contributo straordinario di 115 euro per i titolari del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica. Le risorse eventualmente non utilizzate entro fine anno saranno assegnate allo Stato.
I fornitori di energia elettrica potranno, su base volontaria, riconoscere un contributo aggiuntivo per il 2026 e il 2027 a favore dei clienti domestici non titolari del bonus sociale e con ISEE annuo fino a 25.000 euro, in cambio di un’attestazione. Il decreto introduce inoltre misure per contrastare il telemarketing aggressivo e sostegni per trasporti meno inquinanti.
I requisiti per il bonus da 115
Le misure – varate dal Governo prima dello scoppio della guerra in Iran – stanziano 5 miliardi di euro per ridurre le bollette delle famiglie più in difficoltà, con 115 euro per chi ha Isee fino a 10mila euro, e per le imprese. Montecitorio dunque introduce novità per fronteggiare i rischi di una nuova crisi energetica e allunga la vita di 13 anni alle centrali a carbone, la fonte fossile più inquinante. Il provvedimento va convertito in legge entro il 21 aprile.
