HomeCronacaBrucia l'auto della polizia municipale a Nola, identificato il 42enne

Brucia l’auto della polizia municipale a Nola, identificato il 42enne

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Stamattina  i Carabinieri della Stazione di Saviano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, per l’applicazione della Misura Cautelare del Divieto di dimora nel Comune di residenza, nell’ambito di attività investigativa conseguente a danneggiamento seguito da incendio di un’auto della Polizia Locale di quel centro.

Ha bruciato l’auto della polizia municipale

La misura in parola è stata applicata ad un 42enne, gravemente indiziato del reato rubricato, perpetrato la notte del 10 gennaio 2026, quando un soggetto appiccava il fuoco ad un veicolo in uso alla Polizia Locale e con i colori d’istituto, lasciata in sosta su pubblica via in prossimità della casa comunale. Nella circostanza le fiamme attingevano per intero il veicolo, distruggendolo completamente.

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Attività info – investigativa esperita dai militari dell’Arma locale, corroborata dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che coprono l’area dell’evento delittuoso e buona parte del territorio comunale, consentiva nel volgere di pochi giorni di individuare un soggetto di sesso maschile che giunto a piedi nell’orario compatibile con l’incendio, si avvicinava al veicolo in dotazione alla Polizia Locale, vi versava sopra un liquido infiammabile e, con una azione rapida e priva di esitazioni vi appiccava il fuoco, per poi allontanarsi a piedi seguendo un percorso ben definito e immortalato dalle telecamere pubbliche.

La perquisizione a casa 

Una successiva perquisizione locale e personale consentiva alla P.G. operante di rinvenire e porre sotto sequestro dei capi di abbigliamento, segnatamente un giubbotto ed un paio di scarpe, risultati essere compatibili sotto il profilo morfologico e visivo, con quelli indossati dal soggetto immortalato dalle telecamere all’atto di appiccare l’incendio. Una ulteriore analisi comparativa effettuata, consentiva di evidenziare una significativa corrispondenza dei capi sequestrati, con una compatibilità di grado definita medio – alta.
Il destinatario del provvedimento, rintracciato all’interno della propria abitazione, espletate le
formalità di rito è stato reso edotto del provvedimento cautelare a suo carico.

La vicenda in questione evidenzia come la tipologia delittuosa emerge sempre più ricorrentemente nel territorio del circondario ed il cui contrasto capillare, è doveroso e necessario anche al fine di prevenire più gravi reati e garantire quella sicurezza percepita nel quieto vivere delle collettività.
È doveroso rappresentare che il presente procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati, per le vicende su indicate, potranno esperire nell’ottica difensiva, tutti i rimedi processuali previsti dal codice di rito.

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