La Polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli nei confronti di quattordici soggetti gravemente indiziati dei delitti di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra.
Contemporaneamente è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta del Procuratore presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i minori di Napoli nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati dei medesimi delitti.
Le misure sono state eseguite da agenti della Squadra Mobile, dei Commissariati della Questura di Caserta e del Reparto Prevenzione Crimine “Campania”, con il supporto del Reparto Volo della Polizia di Stato di Napoli.
In particolare, le attività investigative hanno consentito di accertare l’esistenza di una consorteria criminale dedita al traffico di stupefacenti, con base operativa nel rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, che ha fatto registrare tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio 2024 un aspro conflitto interno tra affiliati, in netto contrasto tra loro, per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Santa Maria Capua Vetere.
Omicidio di Emanuele Nebbia
Le dinamiche tipicamente mafiose del sodalizio indagato si manifestavano con la realizzazione di un tentato omicidio commesso ai danni di un soggetto, quale risposta ad una “stesa” avvenuta il 5 ottobre del 2023 e raggiungevano l’apice dapprima nella notte di Capodanno del 2024 quando, mezz’ora dopo la mezzanotte, veniva commesso l’omicidio del 26enne Emanuele Nebbia.
Il giovane veniva attinto mortalmente al capo da un colpo di pistola esploso mentre stava accendendo i fuochi d’artificio per festeggiare l’inizio del nuovo anno, e poi con l’episodio, avvenuto il 10 maggio 2024, nel corso del quale veniva esploso un colpo d’arma da fuoco, fortuitamente non lesivo, all’indirizzo di un soggetto dedito allo spaccio di stupefacenti che si era rifiutato di acquistare droga dall’associazione criminale indagata.
Spari per il controllo dello spaccio nell’ex Iacp, 14 arresti nel Casertano


