HomeCronacaCadavere dell’imprenditore sotterrato a Terzigno, chi sono i 4 indagati

Cadavere dell’imprenditore sotterrato a Terzigno, chi sono i 4 indagati

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Ieri notte quattro persone sono state sottoposte a un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Napoli e notificato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata nell’ambito delle indagini sull’imprenditore Francesco Vorraro, 58 anni, di cui si sono perse le tracce il 9 febbraio 2026. La misura cautelare è stata disposta per Nunzio Mariano Avino, Luigi Fraschetti, Elio Marchisiello e Gaetano Miranda. 

I reati contestati dal pm Giuseppe Visone che sta coordinando le indagini sono sequestro di persona, morta come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere. Nelle scorse settimane i militari dell’Arma hanno cercato Vorraro anche scavando con delle ruspe in seguito alla denuncia presentata dai familiari.

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Per la Procura, Vorraro ha usato per gli investimenti i soldi della famiglia Miranda di Terzigno. L’imprenditore era assillato dai debiti e la sua fuga dai creditori avrebbe innescato, il 9 febbraio 2026, la dura reazione di Miranda. Insieme a Avino, Fraschetti e Marchisiello, Miranda avrebbe partecipato al sequestro di Vorraro poi conducendolo in un terreno della Zabatta a Terzigno per estorcergli i soldi con la forza e mettere le mani sui suoi investimenti.

Le intercettazioni degli indagati

Gli indagati hanno fatto esplicito e ripetuto riferimento alle conseguenze delle violenze fatali condotte contro l’imprenditore. “A questo lo abbiamo lasciato nel fosso“, avrebbe detto Miranda ad un suo familiare in una conversazione intercettata lo scorso 22 aprile. Avino sarebbe stato più esplicito, il mese prima, confidando di aver dovuto bruciare una tuta per aver fatto un: “Rammaggio

I legami con il clan Giugliano

La vittima era un imprenditore vesuviano attivo nel campo delle bevande e degli alimenti. Nell’aprile 2021, Vorraro era stato indagato per i reati di riciclaggio in un’indagine che ha svelato gli affari della camorra di Poggiomarino e Terzigno. In quell’operazione vennero fermati il boss Rosario Giugliano e Giuseppe Giuliano Giugliano, figlio del capoclan Antonio detto ‘o Savariello. 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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