Giovanni ‘a Minaccia comprava la droga a Napoli, una donna era il ‘gancio’ del nipote del boss

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Giovanni 'a Minaccia comprava la droga a Napoli, una donna era il 'gancio' del nipote del boss

Giovanni ‘a Minaccia comprava la droga a Napoli, una donna era il ‘gancio’ del nipote del boss. Stamattina i carabinieri di Salerno e Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 indagati: 1 in carcere, 4 agli arresti domiciliari ed 1 con obbligo di dimora nel Comune.

Tutti gravemente indiziati a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, concorso in lesioni personali aggravate dal metodo mafioso e detenzione e porto abusivo di arma. Ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Intervenuti anche i militari del Nucleo Cinofili di Sarno.

L’ARRESTO DI GIOVANNI ‘A MINACCIA

I provvedimenti conseguono l’indagine della DDA del maggio 2018. Il procedimento nasce dalle denunce sporte dai titolari del supermercato Al Caporale di Eboli, dopo un tentativo di estorsione commesso nel 2018. Allora vide come principale autore Giovanni Maiale detto ‘a minaccia , che fu poi tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare insieme a Adolfo Prinzi e Massimo Ammutinato. Fu contestata l’aggravante del metodo mafioso, avendo essi richiamato l’appartenenza al sempre temuto clan Maiale per convalidare il proprio potere di intimidazione.

LA BOMBA

Nel corso degli anni Giovanni Maiale si è reso protagonista di diversi gravi episodi delittuosi commessi nel territorio ebolitano. Particolarmente eclatante nell’agosto 2015 quando fece esplodere un ordigno rudimentale per ritorsione nei riguardi dell’ex compagna. Ancora oggi riusciva ad incutere forte soggezione nella popolazione locale.

IL GRUPPO CRIMINALE

L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di un articolato gruppo armato, con ruoli e competenze ben definite, dedito alla commissione dei suddetti delitti. Avevano un ingente disponibilità di stupefacente del tipo cocaina, hashish e crack. Gruppo diretto Giovanni Maiale, con la collaborazione del figlio Gerardi Michael, dalla compagna Antonella Marotta, dalla nipote Valentina Di Cunzolo e da Mario Del Vecchio. Vantavano un canale di rifornimento privilegiato di droga nel quartiere Barra di Napoli tramite il ‘gancio’ Claudia Rizzo.

LA CREDIBILITÀ DI GIOVANNI ‘A MINACCIA

Agli indagati vengono contestate anche condotte estorsive, declinate con minacce personali rafforzate dalla figura violenta di Maiale, finalizzate a costringere alcuni clienti del gruppo criminale investigato al pagamento immediato di somme di denaro come corrispettivo di pregresse forniture di stupefacenti non saldate.

Tra le contestazioni mosse a Maiale e alla complice Di Cunzolo, c’è una violenta aggressione condotta nel 18 maggio 2018 in un bar nel centro di Eboli. Violenza condotta anche con l’utilizzo di uno sfollagente ai danni di alcuni rom per ritorsione. Quella comunità mise pubblicamente in discussione lo spessore e la credibilità criminale di Giovanni ‘a minaccia.

IL RITORNO DI GIOVANNIELLO

L’attività investigativa rappresenta il tassello terminale di una più vasta azione di contrasto nei riguardi del clan Maiale di Eboli. Recentemente aveva fatto registrare il tentativo di una sua riorganizzazione criminale sul territorio della piana del Sele, grazie al ritorno del suo capo storico Giovanni Maiale alias Giovanniello. Ritorno avvenuto alla fine del 2017, dopo aver scontato la pena inflitta ed essere stato per anni collaboratore di giustizia.

Giovanniello, da subito sottoposto a controllo da parte delle Autorità giudiziaria e di polizia, è stato tratto in arresto il 14 febbraio 2019, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale Salernitano su richiesta della locale D.D.A.

Insieme ad altri due soggetti, è accusato di turbativa d’asta ed estorsione aggravate dal metodo mafioso. Nonché detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione, falso in bilancio e corruzione aggravata. Nel corso dell’attività d’indagine segnalati numerosi assuntori di stupefacente. Il fatturato mensile dell’impresa criminale si aggirava intorno ai 50mila euro .

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

1. Il 47enne Giovanni Maiale, alias “ a minaccia”.

ARRESTI DOMICILIARI

2. La 23enne Valentina Di Cunzolo.
3. Il 21enne Michael Gerardi.
4. La 28enne Antonella Marotta
5. La 43enne Claudia Rizzo.

OBBLIGO DI DIMORA NEL COMUNE DI RESIDENZA

6. Il 52enne Mario Del Vecchio.

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