Il Capitano De Lise saluta Giugliano, ‘un Carabiniere per amico’ la sua mission. Promozione e trasferimento a Roma

Alcune immagini del capitano De Lise in servizio a Giugliano

“Un Carabiniere per amico, la divisa dell’Arma non come un soggetto estraneo o peggio ancora un nemico da combattere ma come qualcosa di familiare, a cui chiedere consiglio e aiuto”. Questa la mission che il capitano dei carabinieri Antonio De Lise si era prefissato di raggiungere al suo arrivo a Giugliano nell’ottobre 2015. Dopo tre anni alla guida della Compagnia dei Carabinieri della terza città della Campania si può dire, senza ombra di dubbio, che al di là dei tanti ed importanti obiettivi investigativi raggiunti, la vittoria più grande è stata proprio quella di avvicinare la cittadinanza all’Arma dei Carabinieri.

Dal prossimo settembre per il Capitano De Lise inizierà una nuova avventura. Lascerà la Compagnia di Giugliano per ricoprire un prestigioso ruolo nella Capitale. Nel capoluogo del Lazio lo aspetta, infatti, oltre alla promozione ai gradi di Maggiore, anche l’assegnazione di un’importante Sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma.

Tre anni intensi quelli trascorsi nel comprensorio giuglianese per l’ufficiale dell’Arma, arrivato in punta di piedi dopo l’esperienza a Rimini, ma che ben presto si è fatto conoscere per le sue doti di dialogo e presenza costante sul territorio. Tre anni in cui ha dovuto far fronte anche ad un’importante novità, quella del cambio di  competenza territoriale della Compagnia di Giugliano (con l’assorbimento dei Comuni di Grumo, Casandrino, Frattamaggiore e Frattaminore).

Tre anni in cui ha messo a segno decine di operazioni di contrasto alla malavita organizzata e alla delinquenza comune. I militari, sotto la sua guida, sono passati dall’occuparsi delle indagini contro il clan Mallardo ai parcheggiatori abusivi fuori il mercato rionale ai venditori ambulanti in strada. Segno che per De Lise “la legalità viene prima di tutto, e tutti”. 

I SEMI DI LEGALITA’

Sarebbe difficile elencare in un unico articolo le tante operazioni messe a segno dal capitano De Lise in questi tre anni. Sicuramente correremmo il rischio di dimenticarne qualcuna. Ed allora piuttosto che riportare pedissequamente i risultati raggiunti (su tutti le faide di camorra spente sul nascere a Giugliano e S. Antimo grazie alle operazioni contro l’ala Scissionista del clan Mallardo e l’arresto dei latitanti dei Ranucci e Puca, oppure il tassello finale del pentimento del ras Caracallo che si è consegnato come collaboratore nelle sue mani presso la Compagnia di Giugliano, ndr), preferiamo ricordare i segnali di legalità che ha saputo dare al territorio. Tutte le volte che da un palco di una manifestazione pubblica, dal banco di un convegno, da una passeggiata in strada o da un incontro in una scuola con i giovani ha pronunciato le parole ‘camorra’ e ‘racket’, o ha chiesto collaborazione alla cittadinanza anche attraverso piccoli gesti ed esempi, ha lasciato un seme di legalità. Parole che invece sono servite ad abbattere quel muro di omertà che opprimeva ed opprime ancora i nostri territori e che ha consentito di mettere a segno arresti importanti nella lotta alle estorsioni grazie alle denunce delle vittime. Cittadini che col tempo hanno imparato a fidarsi dell’Arma, la quale a sua volta ha saputo rispondere alle richieste mettendo in campo azioni di immediato impatto sulla quotidianità delle persone, come la stazione mobile per una movida sicura e i controlli contro i reati ambientali e predatori.

Da metà settembre alla guida della Compagnia di Giugliano ci sarà il capitano Andrea Coratza, proveniente dal Nucleo Operativo Radiomobile di Napoli, il quale sicuramente troverà un rapporto diverso tra l’Arma e la cittadinanza rispetto a 3 anni fa, sicuramente migliorato grazie al lavoro svolto dal capitano De Lise.