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Finte prove per incastrare falso terrorista, i nomi dei 3 carabinieri ‘infedeli’ arrestati a Giugliano

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Un’inchiesta colpisce il mondo dell’Arma, tre carabinieri che prestano servizio a Giugliano sono stati arrestati stamattina. Le accuse sono gravissime. Avrebbero precostituito delle prove per arrestare una persona ai fini di avere encomi. Rispondono anche di ricettazione di una pistola. L’operazione è stata condotta dalla guardia di finanza e dalla polizia giudiziaria.

I nomi

I tre carabinieri sono due sottufficiali e un appuntato: Amedeo Luongo, Castrese Verde e Giuseppe d’Aniello. Avrebbero nascosto nella abitazione di un giovane ghanese armi e documenti per incastrarlo, ventilando addirittura l’ipotesi di un suo coinvolgimento in attività terroristiche legate all’Isis. I tre carabinieri sono stati già sospesi dall’Arma. Il ghanese, arrestato ingiustamente due giorni fa, è già libero.

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Le parole del procuratore

Secondo il procuratore aggiunto della Repubblica, Domenico Airoma, “le articolate attività di indagine hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari della misura cautelare”.

In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata dal gip, i tre, “nell’ambito di attività di servizio istituzionale, procedevano a porre in arresto un cittadino extracomunitario, accusato falsamente di detenere armi clandestine per finalità di terrorismo internazionale”. Le attività – si sottolinea – hanno anche registrato il coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli.

Le indagini

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord. Avrebbero arrestato un extracomunitario accusandolo falsamente di custodire armi clandestine, ventilando anche l’ipotesi di un suo coinvolgimento in attività terroristiche.
Le accuse sono di falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Aversa.

A coordinare l’attività investigativa è stato il procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Francesco Greco, in collaborazione con l’aggiunto Domenico Airoma. Secondo quanto si è appreso, i tre carabinieri avrebbero portato a termine questa falsa indagine allo scopo di ottenere un encomio.

Chi sono

Inoltre sono state  raccolte prove testimonianze che hanno fatto scattare l’arresto e hanno portato anche all’accusa di ricettazione di una pistola. I carabinieri coinvolti – da quanto si apprende – sono due sottufficiali ed un appuntato.

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