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Carcere sovraffollato e caldo record, Camera Penale: “Fino a 8 detenuti in una cella”

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La Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere (presieduta da Alberto Martucci) e quella di Napoli Nord (presieduta da Antonio Barbato), unitamente all’avvocato Antonio Verde, componente dell’Osservatorio Nazionale sulle Carceri dell’U.C.P.I., hanno fatto visita alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere “Francesco Uccella” per verificare le condizioni di vita dei detenuti, lo stato di efficienza della struttura penitenziaria e la situazione lavorativa della Polizia Penitenziaria.

La visita al carcere

L’accesso al carcere si è realizzato nell’ambito della iniziativa “Ristretti in Agosto” promossa dall’U.C.P.I. (Unione Camere Penali Italiane) volta proprio a dedicare vicinanza ed attenzione al “mondo carcere” e a sensibilizzare l’opinione pubblica.

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I progetti

L’istituto di pena sammaritano, diretto da Donatella Rotundo, nel corso degli ultimi anni è notevolmente migliorato con la realizzazione di diverse attività produttive all’interno del carcere: una sartoria nel reparto femminile che realizza cravatte e foulard per la nota azienda “Marinella”; una sartoria nel reparto maschile che realizza camice e divise a marchio “Isaia” per tutti gli agenti di polizia penitenziaria d’Italia; una pasticceria con il supporto dell’azienda Pink House di Aversa; una biblioteca per la messa a disposizione di testi per i detenuti; una sala palestra con attrezzi donata dall’associazione Rotary assieme alla Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere; una sala giochi all’aperto per consentire l’incontro tra detenuti e i loro bambini; uno spazio per poter incontrare i propri cani. Altri ambiziosi progetti sono in fase di realizzazione: un ospedale veterinario, una produzione di vitigni borbonici con torri idroponiche, un ristorante “Lumiére” fruibile dall’esterno su prenotazione.

Le criticità

Le Camere Penali hanno constatato che a fronte delle lodevoli iniziative intraprese, la struttura presenta delle criticità che necessitano attenzione e rimedi da parte delle istituzioni ministeriali: su una capienza di circa 840 detenuti ne sono presenti in struttura circa 1.060 con un sovraffollamento di oltre 200 persone in un momento in cui l’Istituto sconta anche la chiusura di un padiglione per ristrutturazione. In diversi reparti – infuocati dalla forte calura estiva – i detenuti sono stipati fino a otto in una singola cella con la quasi impossibilità di muoversi al suo interno.
Ancora più critica è la situazione dei detenuti con problemi psichiatrici nel cui reparto sono presenti alcuni che pur avendo già finito di scontare la pena sono da diversi mesi in attesa di una collocazione presso una REMS (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza). Carenze si sono riscontrate nella giacenza dei rifiuti negli spazi aperti (che in periodo estivo provoca la diffusione di lezzi nei reparti), il malfunzionamento degli ascensori/montacarichi per la distribuzione di cibi, bevande e altri generi tra i piani della struttura, la mancanza nelle sale per la socialità di oggetti, giochi e strumenti progettati per essere utilizzati in attività ricreative e di apprendimento, la mancata previsione di sale per l’affettività dei detenuti.
Il personale di polizia penitenziaria è sottodimensionato – anche a causa dei pensionamenti – e tale carenza incide anche sull’efficienza del reparto sanitario in quanto medici ed infermieri in servizio possono operare solo in condizioni di sicurezza per sé stessi e per i detenuti. La visita è stata guidata dalla Comandante Alberta Rengone.

I partecipanti

Vi hanno partecipato gli avvocati Alberto Martucci, Antonio Barbato, Antonio Verde, Gabriele Amodio, Elena Lepre, Angelo Maria Reccia, Fabio Russo, Gerardo Tommasone, Nicola Ucciero, Paolo Di Furia, Anna Gargiulo, Ernesto Cicatiello, Raffaele Garofalo, Francesco Bencivenga, Maria Lampitella, Giuseppe Verde, Mariagrazia Miraglia, Giuseppe Mangieri, Daniele Cacciapuoti, Attilio Pianese, Mirella Baldascino.
Si è unito alla delegazione anche il Procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Dr. Domenico Airoma.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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