HomeCronacaCarte prepagate e intestazioni fittizie: così il clan Amato-Pagano aggirava i controlli

Carte prepagate e intestazioni fittizie: così il clan Amato-Pagano aggirava i controlli

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Un sistema collaudato, fatto di carte prepagate intestate a terzi e utilizzate per muovere denaro lontano dai radar delle indagini. È quanto emerge dallo stralcio dell’ordinanza di custodia cautelare che coinvolge Ersilia Salvati e Giulia Barra, accusate di aver agevolato Luigi Diano, ritenuto uomo di vertice del clan Amato-Pagano, nell’elusione delle misure di prevenzione patrimoniale.

Secondo gli inquirenti, il 24 ottobre 2024 viene attivata una carta PostePay Evolution formalmente intestata a Giulia Barra ma nella piena disponibilità di Luigi Diano. Le intercettazioni raccontano passo dopo passo la procedura: scelta della carta “senza limiti”, apertura presso l’ufficio postale di Melito di Napoli, prima ricarica da 3.000 euro e immediata consegna della carta al reale utilizzatore.

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Le conversazioni telefoniche dimostrerebbero la piena consapevolezza delle due donne circa la finalità dell’operazione, ritenuta funzionale a schermare la reale provenienza del denaro e a consentire investimenti all’estero senza esporre direttamente soggetti già noti alle forze dell’ordine.

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