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Chi è Giuseppe Musella, killer della sorella Ylenia: la passione per il calcio e la vita difficile

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Dietro il nome di Giuseppe Musella, 28 anni, arrestato per l’omicidio della sorella Ylenia Musella, 22 anni, uccisa con una coltellata alla schiena nel rione Conocal di Ponticelli, c’è anche una storia personale e sportiva che nelle ultime ore è finita inevitabilmente sotto i riflettori.

Musella, infatti, era un calciatore dal grande talento al punto che in passato aveva giocato anche nelle giovanili della Fiorentina. Sognava il salto nel calcio professionistico ma poi, per motivi familiari, dovette tornare a Napoli. I genitori, infatti, hanno avuto problemi con la giustizia e lui abitava solo con la sorella. Nel quartiere era noto per le sue abilità con la palla tra i piedi, abilità che alla soglia dei 28 anni l’aveva portato a firmare con la Zeta Napoli, squadra di Terza Categoria fondata dallo youtuber e giovane imprenditore ZW Jackson, già presidente della Zeta Milano e della formazione di Kings League FC Zeta.

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L’omicidio della sorella Ylenia Musella poi la breve fuga

Dopo una fuga durata alcune ore, Musella è stato fermato dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli e condotto nel carcere di Secondigliano, dove gli è stato notificato un provvedimento di fermo per omicidio volontario emesso dalla Procura di Napoli. Nel corso dell’interrogatorio, il 28enne ha confessato di aver ucciso la sorella al culmine di una lite familiare.

Secondo la prima ricostruzione investigativa, Giuseppe Musella avrebbe rincorso Ylenia sotto l’abitazione in cui vivevano. La giovane stava cercando di fuggire, ma è stata raggiunta e colpita alle spalle. Dopo l’aggressione, il giovane l’ha caricata in auto e accompagnata all’ospedale Villa Betania, dove i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul volto della vittima erano presenti anche evidenti segni di percosse. Il litigio, stando alle dichiarazioni rese, sarebbe nato per motivi banali, legati al cane di casa, degenerando rapidamente in violenza.

La firma con la Zeta Napoli

Come detto, Giuseppe Musella era un calciatore della Zeta Napoli, squadra attualmente prima nel girone B di Terza Categoria, che annovera in rosa nomi di rilievo come Emanuele Calaiò (insieme al figlio Jacopo), Giuseppe Vives, ex Napoli, Giugliano e Torino, e Andrea Cannavaro, figlio di Fabio. Non è noto se Musella fosse ancora sotto contratto con il club, ma ciò che è certo è che il 28enne ha fatto parte della squadra come si evince dai diversi video e foto pubblicati fino a poche ore fa sui profili social della società.

Ma, in seguito alle gravi vicende di cronaca nera che hanno coinvolto Musella, tutti i riferimenti al calciatore sono scomparsi dai canali social ufficiali della Zeta Napoli. È stato rimosso, tra gli altri, il video di presentazione in cui il 28enne palleggiava con un Super Santos raccontando i suoi trascorsi calcistici, compresa un’esperienza nelle giovanili della Fiorentina. È rimasto online soltanto un reel, in cui Musella viene inquadrato mentre dorme durante un momento di gioco e scherzo con i compagni di squadra.

LA ZETA NAPOLI È OVVIAMENTE DEL TUTTO ESTRANEA AI FATTI, COSÌ COME LO SONO LA DIRIGENZA, LO STAFF TECNICO E I COMPAGNI DI SQUADRA DEL GIOCATORE. LA SOCIETÀ NON HA ALCUN COINVOLGIMENTO NELLA VICENDA E LE RESPONSABILITÀ RESTANO ESCLUSIVAMENTE PERSONALI E INDIVIDUALI.

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