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venerdì, Maggio 24, 2024
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Chiara Ferragni a ‘Che tempo che fa’: “Io al centro di un’ondata d’odio, mi sono sentita accerchiata”

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Il sito streaming del Nove in tilt, una tensione palpabile per tutto il tempo dell’intervista nonostante le chances sagge di Fabio Fazio.

Sentire gli occhi puntati addosso fa parte del gioco ma stavolta non era delle più semplici: Chiara Ferragni, indagata per truffa aggravata per il Pandoro gate, con una crisi di coppia in corso, alla ricerca di una svolta d’immagine ha detto la sua verità questa sera a Che tempo che fa, spesso con gli occhi lucidi.

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SU FEDEZ

Nulla di particolarmente clamoroso, piuttosto l’ammissione rispetto alla vicenda coniugale che: “Io e Federico ci sentiamo, siamo due persone adulte che si vogliono bene, non è che da un giorno all’altro non ci si sente più. E’ un periodo di crisi ne abbiamo avute anche in passato ma questa è una crisi un po’ più forte. Fedez? Vediamo non so. Adesso la priorità per entrambi sono i figli”.

Che il suo privato fosse anche il suo pubblico è stata una scelta di partenza, gestirne le situazioni di emergenza è un mestiere che si impara, evidentemente a fatica. “Non è una strategia, è assurdo anche pensarlo”, ha risposto a Fazio che le riportava i rumors secondo cui il crac dei Ferragnez sarebbe una gigantesca fake per distrarre delle vicende giudiziarie. “Siamo stati una coppia molto social, io ho il mio racconto personale da 16 anni e Federico un percorso simile a me. Non puoi chiedere privacy perché entrambi abbiamo rinunciato alla privacy, una scelta, a noi ci andava così, io penso continuerò così perché se sono chi sono è dovuto alla scelta di raccontare me stessa”, ha detto Ferragni in tailleur nero e capelli sciolti, sorriso tirato, occhi provati.

LA GOGNA MEDIATICA

“Sono stati due mesi e mezzo tosti in cui mi sono trovata al centro di una ondata di odio. Tu penseresti che una come me sia preparata a una cosa del genere. Ed è vero, sei preparata. Ma niente ti prepara alla violenza di certi attacchi. Niente ti prepara alla violenza che arriva da tutte le parti“. Fazio la paragona allora ad Oppenheimer, a sottolineare come lei, che il “metodo influencer” l’ha praticamente inventato, non poteva non sapere cosa può accadere quando ‘l’arma del tuo successo’ ti si rivolta contro: “I social media diventano un incubo quando le cose vanno male, è un gioco. Quando le cose vanno bene ti senti invincibile, quando vieni criticata aspramente ti senti un po’ accerchiata ed è stato difficile negli ultimi mesi”.

LA VICENDA GIUDIZIARIA

Sulla vicenda giudiziaria – è indagata per truffa aggravata nell’ambito dell’indagine della Procura di Milano con al centro il caso del pandoro prodotto dall’azienda piemontese Balocco, con l’ipotesi, costata all’imprenditrice digitale la multa da un milione di euro da parte dell’Antitrust, per la quale ha depositato ricorso al Tar del Lazio – di aver lasciato intendere che, acquistando il pandoro, si sarebbe sostenuta la ricerca sull’osteosarcoma e sarcoma di Ewing per comprare un nuovo macchinario – Ferragni ha ribadito il suo essere “in buona fede”.

L’influencer contestualizza, a livello temporale, l’inizio del percorso che l’ha portatata fino alla poltroncina bianca fronte acquario: Il 15 dicembre 2023 la sentenza dell’Antitrust è stata uno spartiacque. In quel momento mi sono resa conto che se alcune persone avevano frainteso le mie intenzioni, qualcosa che avevo detto o scritto, vuol dire che le cose potevano essere fatte meglio. È stato un momento di grosso cambiamento”. Dopo la multa dell’Antitrust, l’imprenditrice digitale è stata iscritta nel registro degli indagati per truffa aggravata assieme ad Alessandra Balocco, dell’omonima azienda dolciaria: “Avevo fatto tutto in totale buona fede – prova a difendersi – chiedo scusa, non farò più operazioni di questo genere. Io sono dell’idea che la beneficenza non vada fatta solo in maniera privata perché fatta pubblicamente può creare emulazione, accendere un faro. Mi è successo anche a Sanremo, ho devoluto interamente il mio cachet a una associazione che aiuta le donne, e così nel Covid con la donazione di 50mila euro che abbiamo fatto sia io che Federico. Se in questo caso c’è stato un fraintendimento vuol dire che c’è stato un errore”.

IL VIDEO SCUSE

Un video di scuse, abbondantemente discusso e criticato: “Io, tre giorni dopo che è scoppiato questo caso, ho fatto un video perché ero terrorizzata dal non dimostrare la mia buona fede, cioè io volevo che le persone sapessero che quello che era stato fatto, se anche le cose potevano essere fatte meglio c’era buona fede, quindi io mi sono messa qua a fare questo video che poi è stato analizzato… Io mi ero anche truccata e pensavo anche di essere truccata decentemente e invece hanno detto ‘l’ha fatto apposta struccata’, però per me l’idea era proprio, ‘se qualcuno ha frainteso io restituisco tutto quello che le mie società hanno guadagnato perché io voglio dimostrare la mia buona fede, chiedo scusa e non faccio mai più operazioni di questo genere’, che non sono state più fatte da quel momento in poi”.

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