È passato dagli otto anni del primo grado ai quattro anni e quattro mesi dell’appello. Cosa ancora più importante, è stata esclusa per lui l’aggravante dell’articolo 80. Merito dei suoi legali, gli avvocati Gandolfo Geraci e Fabio Segreti, che hanno ridimensionato con le loro argomentazioni la condanna per Alfredo Migliaccio. L’uomo era stato arrestato nel dicembre del 2024 durante un’operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, che portò al sequestro di 11 chili di cocaina pura e all’arresto di Migliaccio e di due suoi complici a Casoria. Lo scambio di droga, dal valore di decine di migliaia di euro, fu interrotto in via Ventotene.
L’attenzione dei militari, liberi dal servizio, fu attirata da una donna straniera con due pesanti valigie nere, il cui atteggiamento nervoso e guardingo insospettì i carabinieri. La donna, che sembrava in attesa di qualcuno, non si separava mai dai bagagli, nonostante il loro peso considerevole. Dopo un attento appostamento, i carabinieri notarono l’arrivo di altre due persone. L’incontro avvenuto davanti a un portone confermò i sospetti dei militari, che intervennero immediatamente. All’interno delle valigie, accuratamente nascosta in un doppiofondo sottovuoto, fu rinvenuta una consistente quantità di cocaina, per un totale di circa 11 chili, ancora da tagliare.
Uno degli uomini fermati aveva con sé 13mila euro in contanti, suddivisi in 650 banconote da 20 euro. La Corte d’Appello di Napoli (I sezione) ha quindi dimezzato la pena per Migliaccio, riducendo sensibilmente la condanna inflitta in primo grado.
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