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Conte-De Laurentiis, non c’è 2 senza 3: avanti insieme alla conquista del terzo trofeo

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Il rapporto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis vive oggi una fase di rinnovata serenità dopo le tensioni che avevano caratterizzato lo stesso periodo della scorsa stagione. Dodici mesi fa, infatti, tra l’allenatore e il presidente del Napoli si era creata una certa distanza, soprattutto dopo la cessione – e la mancata sostituzione nel momento più delicato del campionato – di Khvicha Kvaratskhelia, episodio che aveva pesato nel pieno del duello per il vertice con l’Inter.

Con il passare dei mesi, però, i rapporti si sono ricuciti. Presidente e tecnico hanno ritrovato una linea comune e oggi il clima intorno alla squadra appare molto più disteso. Non è un dettaglio secondario: De Laurentiis ha sempre considerato Conte una figura centrale nel progetto tecnico del club e, nonostante le incomprensioni del recente passato, la fiducia reciproca non è mai venuta meno.

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Il Napoli ha attraversato anche un momento complicato durante la stagione, in particolare dopo la sconfitta del 9 novembre sul campo del Bologna. In quell’occasione il presidente ha scelto di sostenere apertamente il proprio allenatore, evitando polemiche e ribadendo la volontà di proseguire insieme il percorso intrapreso.

Una scelta che ha contribuito a rafforzare ulteriormente il rapporto tra i due. Conte rappresenta infatti una garanzia dal punto di vista tecnico e caratteriale: la sua capacità di costruire squadre competitive e mantenere alta la tensione agonistica è da sempre uno dei suoi marchi di fabbrica.

Per questo motivo, come accade alla fine di ogni stagione, Conte e De Laurentiis si incontreranno a fine maggio per fare il punto della situazione. Sarà un confronto utile per analizzare ciò che ha funzionato e ciò che invece dovrà essere migliorato, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo organizzativo.

L’obiettivo sarà quello di dare continuità a un progetto che ha già dimostrato di poter essere vincente. I risultati ottenuti negli ultimi mesi e i trofei conquistati a distanza ravvicinata hanno infatti confermato la solidità del lavoro svolto.

Il vertice di fine stagione servirà quindi a programmare il futuro del Napoli, correggere eventuali errori commessi – soprattutto fuori dal campo – e tracciare la strada per mantenere la squadra stabilmente ai vertici del calcio italiano.

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