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Conte in stand-by, Adl si cautela: il prossimo incontro tra i 2 sarà decisivo

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Sarà un mese di maggio di riflessioni quello di Aurelio De Laurentiis. Il patron del Napoli vuole ancora schiarirsi le idee prima di prendere una decisione definitiva sulla gestione tecnica. L’addio di Conte, legato ancora da un altro anno di contratto con i partenopei, non è scontato, ma bisognerà sedersi intorno ad un tavolo e capire se davvero ci sono le condizioni per proseguire un matrimonio non privo di incomprensioni, ma che ha comunque portato in due stagioni alla conquista di uno scudetto e della supercoppa italiana.

Sul banco ci saranno le priorità, da una parte quelle del produttore cinematografico e dall’altra quelle del tecnico salentino. De Laurentiis vuol tornare a fare mercato di prospettiva e se possibile rivalutare alcuni calciatori bocciati forse un pò presto da Conte. Torneranno dai prestiti Lang, Lucca e molto probabilmente Rafa Marin, per i cui cartellini il Napoli ha sborsato quasi 80 milioni di euro. L’idea del patron sarebbe quella di valutarli almeno in ritiro, prima di prendere decisioni. Di diverso avviso l’ex ct della Nazionale che pare proprio non ne voglia sapere. Sul tavolo delle trattative anche le questioni De Bruyne e Lukaku, due ultratrentenni legati da un altro anno di contratto rispettivamente da oltre 5 milioni netti all’anno a testa. Se su Big Rom sono d’accordo su un addio a giugno (anche in virtù di quanto accaduto recentemente), discorso diverso per KdB. Conte lo terrebbe, ma non si strapperebbe i capelli in caso di addio, mentre De Laurentiis ne fa più una questione di costi.

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Poi c’è la questione legata agli obiettivi stagionali: per il patron il minimo è il piazzamento Champions, per il tecnico non esiste un minimo, ma conta soltanto vincere e per farlo conosce bene una strada, quella degli investimenti a breve termine, che De Laurentiis non è disposto più a percorrere.

Insomma, l’incontro tra i due non sarà breve, ma non è detto che non si possa trovare una quadra. In caso contrario, Manna sta valutando tre profili e tutti con un comun denominatore: il bel gioco. Ne sa qualcosa Fabio Grosso, vara e propria rivelazione in panchina con il suo Sassuolo, ma anche Enzo Maresca, che seppur lusingato dalle sirene azzurre, resta in attesa di ciò che accadra in casa City. In Inghlterra sono certi che Pep Guardiola lo ha già designato come suo erede, bisognerà capire modi e soprattutto i tempi del cambio della guardia.

Nelle ultime settimane è tornato prepotentemente di modo il nome di Maurizio Sarri, soluzione low cost e di sicuro affidamento, anche se i cavalli di ritorno a Castel Volturno non hanno avuto grandi effetti. Dal Mazzarri 2.0 alle comparsate di Calaiò, fino ad Eljif Elmas, che, nonostante il gran minutaggio dovuto all’emergenza rifiuti, non è assolutamente certo di essere riscattato.

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