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Corre in ospedale per un mal di pancia, scopre di avere un bomba nel retto

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La vicenda si è svolta in Francia, nell’ospedale Ranguiel di Tolosa. Secondo le prime testimonianze, l’uomo era andato al pronto soccorso per un “grave attacco di mal di pancia”.

L’arrivo in ospedale e la diagnosi

La notizia è stata riportata dal quotidiano francese LaDepeche. Nella notte del 31 gennaio, questo ragazzo di 24 anni era corso in ospedale,  senza dare alcuna spiegazione sul suo malessere. Dopo diversi esami nel cuore della notte, i medici hanno ritrovato nel retto del giovane, un ordigno risalente al 1918, lungo 16 centimetri e largo 4.  La scoperta della granata ha generato panico generale all’interno del pronto soccorso, con i medici che hanno immediatamente avvisato gli agenti di Polizia.

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La bomba è stata disinnescata 

Verso l’1:40 del mattino, gli agenti, accompagnati dai vigili del fuoco, sono arrivati sul posto. Dopo diverse consultazioni, i dottori hanno deciso di operare d’urgenza il giovane per estrarre la bomba e mettere a sicuro la sua salute. Una volta riuscito l’intervento, la granata è stata disinnescata dagli artificieri in modo molto semplice e in breve tempo. Il ragazzo, dopo il grande spavento e provato dall’intervento, ha trascorso un paio di giorni in ospedale per monitorare le sue condizioni. Adesso è stato dimesso, ma sul suo capo pende una grave accusa. Si valuta infatti, un procedimento per violazione della legislazione sulle armi e possesso di armi da guerra. Il giovane in questi giorni dovrà raccontare meglio la vicenda e spiegare dove ha trovato l’ordigno bellico.

Bombe nel retto, non è la prima volta in Francia

La notizia che sembra così assurda, in realtà non è una novità in Francia. Quasi 4 anni fa a Tolone, un uomo di 88 anni era stato ricoverato per lo stesso identico motivo. L’uomo aveva dichiarato però apertamente di aver usato il proiettile per darsi del piacere, ma nella sollecitazione era rimasto bloccato. Per paura della sua incolumità l’uomo si era recato al pronto soccorso dove ha ricevuto lo stesso trattamento del ragazzo di prima. In questo caso il proiettile era ancora più grande, ben 20 centimetri di lunghezza e quasi 5 di larghezza, motivo per cui era considerato anche cimelio da collezione. Secondo i medici, questo tipo di inteventi,  “capitano molto spesso, anche con oggetti più comuni come mele, banane o addirittura bombolette di schiuma da barba”.

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