Prime conferme dal Tribunale del Riesame di Napoli per le misure cautelari emesse nei confronti di 4 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, sulle presunte irregolarità nell’assegnazione degli appalti al Comune di Sorrento. Ribaditi dal giudice i provvedimenti emessi dal gip di Torre Annunziata per Esposito Gennaro (divieto di dimora in Campania); per l’ex barbiere Giovanni Coppola (domiciliari), ritenuto coinvolto nel presunto sistema delle assunzioni; Vincenzo Sorrentino, anche lui ai domiciliari come Giuseppe Razzano.
Lo scorso 13 maggio il tribunale di Torre Annunziata emise complessivamente nove misure cautelari – sette arresti e due provvedimenti meno afflittivi – per i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.
Sequestrati 370mila euro all’ex sindaco di Sorrento e a ‘Lello il Sensitivo’
Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha proceduto all’arresto di 7 persone, destinatarie della misura coercitiva degli arresti domiciliari, e alla esecuzione della misura coercitiva del divieto di dimora in Campania nei confronti di altre 2 persone, tutte sottoposte ad indagini per i delitti di cui
agli artt. 319 e 321 c.p. (“Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”), 353 c.p. (“Turbata libertà degli incanti”) e 353-bis c.p. (Turbata libertà di scelta del contraente”), in relazione ad una pluralità di appalti e concorsi pubblici per l’assunzione di dipendenti comunali, gestiti dal Comune di
Sorrento dall’anno 2022 al 2024.
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