HomeCronacaSequestrati 370mila euro all'ex sindaco di Sorrento e a 'Lello il Sensitivo'

Sequestrati 370mila euro all’ex sindaco di Sorrento e a ‘Lello il Sensitivo’

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Oggi il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha proceduto all’arresto di 7 persone, destinatarie della misura coercitiva degli arresti domiciliari, e alla esecuzione della misura coercitiva del divieto di dimora in Campania nei confronti di altre 2 persone, tutte sottoposte ad indagini per i delitti di cui
agli artt. 319 e 321 c.p. (“Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”), 353 c.p. (“Turbata libertà degli incanti”) e 353-bis c.p. (Turbata libertà di scelta del contraente”), in relazione ad una pluralità di appalti e concorsi pubblici per l’assunzione di dipendenti comunali, gestiti dal Comune di
Sorrento dall’anno 2022 al 2024.

Gli interrogatori

L’ordinanza cautelare eseguita in data odierna è stata emessa dal GIP all’esito degli interrogatori preventivi effettuati nelle date del 16, 17 e 22 aprile scorso, nei confronti di 15 soggetti (a fronte della richiesta di applicazione di misura cautelare formulata da questo Ufficio nei confronti di 21 soggetti), indagati a seguito delle ulteriori indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense e coordinate da questo Ufficio nell’ambito del sistema Sorrento.

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I destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari sono 1 dirigente del Comune di Sorrento, 1 funzionario amministrativo del Comune di Sorrento, 1 commercialista ex consigliere comunale di Sorrento, 2 imprenditori, 1 giornalista componente delle commissioni giudicatrici del Comune
Sorrento ed 1 barbiere, mentre i destinatari del divieto di dimora in Campania sono 1 ingegnere ed 1 imprenditore, i quali rispondono complessivamente e rispettivamente di 11 capi di imputazione, cui 7 corruzioni e 4 turbate libertà degli incanti e/o turbative della libertà di scelta del contraente.

Sequestrati i soldi dell’ex sindaco di Sorrento e a Lello il Sentivo

Contestualmente, i militari della Guardia di Finanza stanno dando esecuzione ad un decreto di
sequestro preventivo, anche per equivalente, ex art. 321 c.p.p., emesso dallo stesso GIP su richiesta
della Procura della Repubblica, nei confronti dell’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e del
suo braccio destro Raffaele Guida “Il Sensitivo”, per un importo rispettivamente di € 199.938
(Coppola) e € 171.167 (Guida), quest’ultima somma già oggetto di precedente sequestro probatorio,
quale provento delle condotte di corruzione a loro ascritte in relazione alle procedure ad evidenza
pubblica contestate nella prima ordinanza di custodia cautelare di luglio 2025.

Le vicende con i rispettivi i capi d’imputazione oggetto dell’ordinanza cautelare sono le seguenti:

Promozione del brand Sorrento affidamento alla ditta individuale Comunicando
Reati: corruzione propria
Commessi in Sorrento tra il 24.05.2021 e il 15.06.2021
Promozione del brand Sorrento ASIA EUROPA ITALIA affidamento alla ditta KIDEA srl
Reati: corruzione propria
Commessi in Sorrento in epoca anteriore e prossima al 20.2.2024

Progetto servizi demografici affidamento CIVICO SRL
Reati: corruzione
Commessi in Sorrento sino all’11.10.2021
Fornitura e posa in opera delle panchine smart affidamento alla Hap Digital srl
Reati: corruzione
Commessi in Sorrento, in epoca anteriore e prossima al 21.03.2022

Adeguamento tecnologico Teatro Tasso affidamento al Consorzio Stabile Valore Assoluto;
Reati: corruzione
Commessi in Sorrento dal marzo al maggio 2023

Promozione del brand Sorrento ASIA EUROPA ITALIA affidamento KIDEA SRL
Reati: turbata libertà degli incanti
Commessi in Sorrento in data 20.02.2024

Gestione del Teatro Tasso affidamento all’Ufficio K srl
Reati: corruzione
Commessi in Sorrento, in epoca anteriore e prossima al 31.08.2023
Adeguamento e riqualificazione stadio Italia Sorrento
Reati: turbata libertà degli incanti
Commessi in Sorrento fino al 28.03.2025

Concorso per 1 posto di istruttore amministrativo al Comune di Sorrento
Reati: corruzione
Commessi in Sorrento, in epoca anteriore e prossima al 18.12.2024
Manifestazione “torna a Surriento” affidamento alla Fenice
Reati: turbata libertà degli incantiCommessi in Sorrento, in data 17.04.2024

Manifestazione “m’illumino d’inverno” affidamento alla Fenice
Reati: turbata libertà degli incanti
Commessi in Sorrento, in data 17.04.2024 e 25.09.2024

Accuse ai dirigenti comunali

Questa Procura aveva formulato richieste cautelari nei confronti di ulteriori 12 indagati, di cui n. 6
destinatari di interrogatorio preventivo, dei quali n2 dirigenti del Comune di Sorrento,
imprenditori, n. 2 dipendenti del Comune di Sorrento e n. 1 funzionario dello stesso Comune avente
ruolo di RUP nelle procedure, che rispondono rispettivamente:
i 7 imprenditori, di corruzione e turbata libertà degli incanti in relazione alle seguenti vicende:
adeguamento tecnologico del teatro Tasso affidamento al Consorzio Stabile Valore Assoluto;
EDIFICIO LOC. PRIORA affidamento UNYON CONSORZIO STABILE SCARL;
PROMOZIONE BRAND SORRENTO ASIA EUROPA ITALIA affidamento KIDEA SRL;
i 2 dipendenti comunali, di corruzione, in relazione alle seguenti vicende:
concorso per 2 posti di istruttore tecnico al Comune di Sorrento;
concorso per 4 posti di istruttore di vigilanza al Comune di Sorrento;
i 2 Dirigenti comunali, di turbata libertà degli incanti in relazione alle seguenti vicende:
STADIO ITALIA;

PROMOZIONE BRAND SORRENTO ditta individuale COMUNICANDO;
PROGETTO SERVIZI DEMOGRAFICI affidamento CIVICO SRL
PROMOZIONE BRAND SORRENTO ASIA EUROPA ITALIA affidamento KIDEA SRL:
il funzionario comunale con ruolo di RUP, di corruzione e turbata libertà degli incanti in relazione
alle seguenti vicende: STADIO ITALIA:
EDIFICIO LOC. PRIORA affidamento UNYON CONSORZIO STABILE SCARL.

Per due dirigenti comunali, uno dei quali già destinatario di misura interdittiva, entrambi cessati dalle
loro funzioni presso il Comune di Sorrento, nonché per un altro indagato, referente di una delle
imprese partecipi degli accordi corruttivi e già destinatario di misura coercitiva poi revocata, il GIP,
pur ritenendo integrati i gravi indizi di colpevolezza, non ha emesso le misure coercitive richieste,
avendo ritenuto l’insussistenza delle esigenze cautelari.

La corruzione sistematica

A conferma del carattere generalizzato e sistematico degli accordi corruttivi disvelati dalle indagini
espletate, va evidenziato come, nell’ordinanza cautelare, il GIP abbia affermato che “Dalle emergenze
istruttorie è emerso, infatti, che il metodo della collusione, degli accordi tra pubblici ufficiali,
faccendieri e imprenditori, delle rivelazioni di notizie per condizionare l’azione amministrativa era,
realtà, per alcuni indagati una modalità di gestione di relazioni ed attività professionali e/o
imprenditoriali, più che un fatto legato alle gare e agli affidamenti eseguiti presso il comune
Sorrento nell’era Coppola”.

L’appalto da 5 milioni di euro

Ulteriore richiesta cautelare, formulata da questo Ufficio e rigettata dal GIP, è quella di applicazione
della misura cautelare reale del sequestro preventivo dello “Stadio Italia”, impianto sportivo del
Sorrento Calcio, in ordine al reato di cui agli artt. 353 e 353-bis c.p. relativo all’appalto dei lavori di
riqualificazione dello stadio, dell’importo di oltre 5,4 milioni di euro, oggetto di turbativa d’asta sia
attraverso l’artificioso frazionamento della progettazione e dell’esecuzione dell’appalto, al fine di non
superare la soglia di rilevanza europea e consentirne l’affidamento diretto mantenendo la gestione
della gara in seno al Comune di Sorrento, quale stazione appaltante, per poterne gestire e veicolare il
risultato, sia attraverso la consegna degli elaborati progettuali agli imprenditori preselezionati, prima
dell’indizione della relativa gara, sulla base dell’accordo illecito.

L’Anac

Il GIP, pur avendo ritenuto integrato il delitto di turbata libertà degli incanti relativamente al
lo conferimento degli incarichi di progettazione (“Ciò posto risulta integrato il delitto di turbata libertà
degli incanti relativo al conferimento degli incarichi di progettazione”) e pur avendo evidenziato che
“L’Autorità nazionale (ANAC) avallava le considerazioni già espresse dal Segretario Generale (del
Comune), ravvisando nel caso di specie la violazione del divieto di artificioso frazionamento
dell’appalto di cui all’art. 14 comma 6 del vigente codice degli appalti D.Lgs. 36/2023, tenuto conto
che la parcellizzazione della progettazione a tre professionisti aveva consentito di utilizzare
strumento dell’affidamento diretto per ciascuno degli incarichi, laddove il cumulo degli importi
avrebbe determinato, senzʼaltro, il superamento della soglia di rilevanza europea”, ha rigettato la
richiesta di sequestro preventivo, in quanto formulata con riferimento alla condotta di turbativa d’asta
della gara di affidamento dei lavori relativi allo stadio Italia, perché “non sono stati raggiunti gravi
indizi di colpevolezza rispetto a tale ipotesi”.

 

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