Covid e scuole nell’area nord: chi riapre e chi no. Screening in alto mare

Riapertura scuole: la regione pensa al rinvio

 

E’ prevista per il prossimo lunedì la riapertura delle scuole in Campania. Come decisio dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, le attività in presenza riprenderanno per le prime classi della scuola primaria, ma in molti comuni i plessi scolastici resteranno chiusi. L’alto tasso di contagio, un contesto considerato a rischio e uno screening che procede a rilento hanno portato molti sindaci a prolungare l’adozione della didattica a distanza.

La situazione nell’area nord

Nei comuni a Nord di Napoli la riapertura delle scuole avverrà a macchia di leopardo. I sindaci di Calvizzano, Melito e Villaricca hanno già annunciato la proroga delle misure restrittive. Le scuole nei tre comuni resteranno dunque chiuse. Verso la medesima decisione anche i comuni di Qualiano e Mugnano dove, nelle prossime ore, è prevista la comunicazione ufficiale. Diversa la situazione nel comune di Giugliano dove il sindaco Pirozzi sta valutando il da farsi, lasciando aperta ogni possibilità.

Lo screening su base volontaria previsto nell’ordinanza regionale n. 90 del 15 novembre procede a rilento. Tante le difficoltà denunciate da insegnanti, genitori e studenti di accedere al tampone. E sarà proprio questa una discriminante importante che potrà portare al rinvio della ripresa delle lezioni in presenza.

Lucia Fortini, ’assessore all’istruzione della Regione Campania ha rilasciato importanti dichiarazioni all’Ansa, annunciando che la ripresa delle attività in presenza dipenderà dallo screening dei bimbi e del personale scolastico. Il 24 novembre è stata fissata la riapertura delle materne e della prima classe della primaria. I dati dello screening saranno esaminati dall’Unità di Crisi. Se avremo un tasso di bambini e insegnati positivi alto e sentiamo che non è garantita la sicurezza a scuola immagino che l’Unità di Crisi possa rivedere la scelta di riaprire. Di sicuro non andremo allo sbaraglio“.

Covid e scuole: la situazione tamponi