Covid, si esulta anche a Giugliano: terapia intensiva vuota da 8 giorni

Terapia intensiva dell'ospedale di Giugliano libera dal Covid

Non solo il Monaldi e il Cotugno, anche il San Giuliano di Giugliano ha il reparto di terapia intensiva senza nessun malato Covid. Sono almeno 8 giorni che il reparto di terapia intensiva non ospita persone affette da coronavirus, mentre sono 4 quelli ricoverati non in gravi condizioni. Una buona notizia che fa il pari con il calo vertiginoso sul numero di contagiati dei Comuni dell’area Giuglianese.

I dati del Comuni dell’hinterland giuglianese e lo svuotamento della terapia intensiva

A Giugliano si contano oggi 40 casi attualmente positivi, più 33 guariti. A Sant’Antimo è  25 il numero complessivo dei cittadini del Comune positivi. Di questi 18 risultano guariti ed 1 decedutoIl numero dei contagiati è dunque attualmente pari a 6. A Melito gli attuali positivi sono 8, mentre 18 i guariti. A Marano gli attuali positivi sono 37, ben 43 invece i guariti. Trend positivo anche a Mugnano dove da 13 giorni non ci sono casi e si registrano 7 guarigioni. In totale a Mugnano ci sono 24 attuali positivi e 17 guariti. A Qualiano gli ultimi dati danno 15 attuali positivi e 11 guariti. A Villaricca sono 17 i guariti. La speranza è che la terapia intensiva dell’ospedale di Giugliano resti ancora libera.

La prima linea della lotta al Covid all’ospedale di Giugliano: 7 medici, 23 infermieri e 9 Oss

Nelle settimane della lotta contro il Coronavirus i numeri hanno assunto un importante significato. Per il reparto dedicato al Coronavirus dell’Ospedale San Giuliano di Giugliano, si sono offerti volontari: 9 Operatori socio Sanitari,  23 Infermieri e  7 Medici. Sono 43 i posti letto disponibili dedicati ai pazienti con Coronavirus tra Ischia, Pozzuoli, Giugliano e Frattamaggiore.Spesso criticato, molte volte finito sotto l’occhio del ciclone. Si può dire che durante quest’emergenza Covid l‘ospedale San Giuliano di Giugliano si sta prendendo la sua rivincita. Ad oggi, infatti, si può affermare che il nosocomio coordinato dal Direttore Sanitario, dott. Quinto Nunzio, può considerarsi sicuro, proprio come l’eccellenza del Cotugno di Napoli. Certo, l’afflusso dei pazienti Covid non è paragonabile a quello dell’ospedale napoletano, che già da prima era specializzato in malattie infettive, ma nel giro di pochi giorni, il San Giuliano ha saputo riorganizzarsi e dedicare gran parte del suo lavoro all’assistenza e alla cura dei malati Covid, senza però tralasciare gli altri pazienti. Tutto grazie alla sinergia tra il direttore Quinto Nunzio, i primari e tutto il personale sanitario. Dalla prima all’ultima pedina sono importanti per raggiungere risultati importanti e, come accade nelle grandi squadre di calcio, è il gruppo la vera forza. Il San Giuliano per ora sta vincendo la sua battaglia contro il Covid. Certo, non sono mancate le difficoltà, soprattutto inizialmente con la carenza dei dispositivi di protezione e dei tamponi, ma medici ed infermieri hanno stretto i denti e continuato a lavorare per garantire sicurezza al personale ospedaliero e ai pazienti.

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