Sale al 9,42% il rapporto positivi-tamponi in Campania, contro il 7,44 di ieri. Il bollettino dell’Unità di crisi segnala oggi, su 13.728 test effettuati, 1.294 nuovi contagi da Covid, di cui 127 sintomatici. Ben 41 le nuove vittime, 10 decedute nelle ultime 48 ore e 31 in precedenza ma registrate ieri. I guariti sono 760.

I posti letto di terapia intensiva occupata sono 104, due in meno di ieri, quelli di degenza 1.365, quaranta in meno di ieri.

I nuovi numeri del 2021, dopo le festività natalizie, preoccupano e non poco medici e operatori sanitari dell’ospedale Cotugno di Napoli. In queste ultime settimane infatti si registra un aumento dell’Rt che ci dice quante persone sono state contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo. Ma a far tremare il Primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cotugno di Napoli è l’occupazione dei posti negli ospedali. Il dott. Nicola Maturo, in prima linea nell’emergenza covid, è stato intervistato dal TgTre Regione Campania ed ha affermato: “C’è stato un aumento di ricoveri. Noi in questo momento siamo pieni, le persone vengono spontaneamente. E’ un afflusso continuo nell’arco della giornata. Le condizioni dei pazienti sono serie, hanno tutti polmoniti e dispnea, siamo ritornati all’inizio del mese di marzo. Non c’è stato nessun cambiamento come aggressività del virus che ha gli stessi effetti.

Se ci sarà un cambiamento questo avverrà solo con la vaccinazione di massa e spero inizi quanto prima per la popolazione civile. Noi sanitari ci stiamo già sottoponendo tutti alla vaccinazione”.

 

Covid: De Luca, zona gialla non è ‘liberi tutti’

 

“Faccio appello ai nostri concittadini affinché tutti abbiano comportamenti responsabili.
Il fatto di essere collocati in “zona gialla”, se da un lato è la conferma che la linea di rigore produce risultati positivi, dall’altro rischia di provocare effetti drammatici se viene considerata un ‘liberi tutti'”.

Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
“Già negli ultimi giorni registriamo un incremento di ricoveri nelle nostre strutture sanitarie – sottolinea – primo allarme che va segnalato a tutti e che richiede il ripristino di comportamenti corretti nelle strade, nelle piazze, negli esercizi commerciali. Una settimana di comportamenti irresponsabili può trasformarsi in mesi di chiusure”, aggiunge.

 

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