Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Mancano ormai pochi giorni alla sfida con la Juve al Maradona e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis torna a rivangare il passato e attacca. “Il futuro l’abbiamo fatto in questi 12 anni in Europa – ha dichiarato il patron azzurro -. Nessuna squadra italiana ha avuto questa continuità”. “Non abbiamo vinto lo scudetto ma non è l’unica cosa che conta – ha aggiunto riferendosi alla stagione 2017-2018 -. A volte uno scudetto si vince per varie combinazioni e altre volte c’è chi ti scippa lo scudetto.

Le parole di De Laurentiis sono un chiaro riferimento a quanto successo sabato 28 aprile 2018 nella partita tra Inter e Juventus in cui Orsato (come lui stesso ammetterà) non espulse Pjanic per un evidentissimo fallo a centrocampo. Quell’errore condizionò l’intera partita, con la Juventus che riuscì a vincerla e a mettere pressione sul Napoli. Il giorno dopo la squadra di Sarri, ancora incredula di quanto successo poche ore prima, perse 3-0 in casa della Fiorentina e disse definitivamente addio al sogno scudetto. Un amarcord amarissimo, che da una parte torna a puntare il dito contro il “sistema” e a ricordare il famigerato ‘scudetto perso in albergo’ e dall’altra accende la sfida di sabato proprio contro i bianconeri.

La sinergia tra le squadre della Campania

“La sinergia dovrebbe esistere in tutta la Campaniaha aggiunto AdL poco prima dell’amichevole col Benevento persa 5-1 -. Non ci dovrebbe essere nessuna contrapposizione con Avellino, Juve Stabia, Benevento perché rappresentiamo la cosidetta ‘Terra felix’, dovremmo essere una sola famiglia”.

Aurelio De Laurentiis sulla Superlega [ARTICOLO 15 GIUGNO 2021]

Aurelio De Laurentiis non poteva non dichiarare il proprio pensiero sulla competizione Superlega. ”La SuperLeague è figlia del fatto che le organizzazioni del calcio, le istituzioni, pensano di fare loro gli istituzionalisti con i soldi nostri, con i nostri investimenti. Che interesse ha un Real Madrid, una Juve, un Napoli a fare la Champions indebitandosi per poter fatturare 70-80-90-100 milioni in più se ne sono spesi 200-300? Non quadra. Io faccio parte dell’Eca, ho sempre detto ad Agnelli che stava sbagliando con la Superleague perché loro volevano diventare gli attori principali del sistema, ma invece democraticamente bisogna lasciare la porta aperta a tutti”.

 

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