HomeCronacaDroga per gli Amato-Pagano, il ras Pompilio evita la dura condanna

Droga per gli Amato-Pagano, il ras Pompilio evita la dura condanna

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Rischiava 23 anni di reclusione con l’accusa di essere uno dei capi e promotori del clan Amato-Pagano. E invece per il ras Antonio Pompilio alla fine la condanna è stata decisamente al ribasso. L’indagine è quella della Direzione Distrettuale Antimafia che aveva ricostruito l’organigramma del clan Amato-Pagano e che, nel dicembre 2024, aveva portato all’arresto di circa cinquanta persone. In questo contesto, a Pompilio veniva contestato di essere stato il capo, promotore e organizzatore del gruppo.

Gli inquirenti sostenevano in particolare che, grazie a un rapporto privilegiato con il narcotrafficante Raffaele Imperiale, Pompilio fosse riuscito a imporsi come uno dei più grandi narcotrafficanti d’Europa, specializzato nell’importazione di tonnellate di cocaina. Nel medesimo procedimento a ‘o cafone veniva contestata anche una rapina aggravata dal metodo mafioso ai danni di un giovane di Marano.

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La richiesta di condanna per il ras Antonio Pompilio

Per tali accuse, fondate su numerose dichiarazioni di collaboratori di giustizia e numerose intercettazioni, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna complessiva pari a 23 anni di reclusione. Tuttavia all’esito del giudizio di primo grado, tuttavia, il quadro accusatorio è stato significativamente ridimensionato anche grazie all’attenta e incisiva attività difensiva dei suoi legali di fiducia, gli avvocati Luigi Senese e Andrea Di Lorenzo, il cui lavoro ha contribuito a far emergere elementi valutati favorevolmente dal giudice. Il Gup del Tribunale di Napoli, infatti, accogliendo la tesi della difesa, ha condannato Pompilio a 12 anni e 8 mesi di reclusione: una sanzione pari a circa la metà di quella richiesta dal pubblico ministero.

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