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Droga sull’asse Napoli-Sicilia, inchiesta flop: raffica di assoluzioni

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Si è concluso con una raffica di assoluzioni in dibattimento il primo round dell’inchiesta del 2008 relativa ad un traffico di cocaina che si articolava su una fiorente attività sull’asse Napoli-Sicilia.

La condanna più pesante è stata quella per Ciro Capasso, in passato vicino ai Contini, già coinvolto nell’inchiesta Tufò: Capasso ha rimediato 10 anni.

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Per quanto riguarda gli altri, le accuse sono andate a picco e così vi sono state le assoluzioni di Ciro Boiano (difeso dall’avvocato Antonio Rizzo), Giuseppe Campitello (difeso da Luca Mottola), Domenico Annunziata (difeso da Antonio Sorbilli), Raffaele Bacioterracino (difeso da Giovanni Abate), Bonaventura Sorrentino, Alfredo Ferrante, Maurizio Caso (difeso dall’avvocato Alessandro De Ruggiero), Alfonso Ferrante, Giuseppe Sarpa, Carmelino D’Amore, Antonio Orlando (difeso dall’avv. Nicoletta Verlezza), Salvatore Scappaticcio, Anna Libero, Mario Stefanelli e Bruno Grosso.

Oltre a Capasso, sono stati condannati a otto anni Carmine Pandolfi, Antonella Imperatore, Salvatore Imperatore, Rosaria Imperatore e Salvatore Orlando.

In sintesi, i giudici hanno escluso l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e da ciò ne sono derivate le assoluzioni.

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