È definitiva la condanna all’ergastolo per Pinotto Iacomino, ritenuto responsabile dell’omicidio della docente Ornella Pinto. La sentenza della Corte di Cassazione è arrivata nella tarda serata di mercoledì, chiudendo definitivamente il caso del femminicidio avvenuto il 13 marzo 2021 nel quartiere San Carlo all’Arena, a Napoli. Lo riporta Il Mattino.
I giudici della Suprema Corte hanno confermato integralmente le decisioni dei precedenti gradi di giudizio: per l’uomo non sono previsti sconti o benefici. Con questa pronuncia diventa definitiva la responsabilità di Iacomino per l’omicidio della donna con cui aveva convissuto e dalla quale aveva avuto un figlio.
Secondo la ricostruzione accolta dai giudici, l’uomo decise di vendicarsi dopo la scelta di Ornella Pinto di interrompere la loro relazione. La notte del delitto si introdusse nell’abitazione della donna utilizzando le chiavi della casa in cui aveva vissuto in precedenza con lei. Una volta all’interno dell’appartamento, Iacomino colpì la docente mentre dormiva. L’aggressione avvenne accanto al loro figlio, che all’epoca dei fatti aveva appena tre anni. Per compiere l’omicidio l’uomo utilizzò un coltellaccio recuperato da un albergo di famiglia.
Determinante nel corso del processo è stato anche il lavoro della parte civile. La famiglia di Ornella Pinto è stata assistita dall’avvocato penalista Carmine Capasso. Nel procedimento è stata presente anche la Fondazione Polis, rappresentata dall’avvocato penalista Gianmario Siani. La sentenza della Cassazione mette così la parola fine a un caso che aveva profondamente scosso la città di Napoli e l’opinione pubblica, confermando in via definitiva la condanna all’ergastolo per l’uomo ritenuto responsabile del femminicidio della docente.

