E’ Flavio De Cicco il primo infermiere a cui è stato somministrato il vaccino anti-Covid al Cotugno. Insieme a lui, in contemporanea, vaccinato Rodolfo Punzi, direttore del dipartimento di malattie infettive, urgente infettivologiche del Cotugno azienda dei Colli.

“Ho dato la possibilità come tanti altri colleghidice emozionato -, poi sono stato sorteggiato e scelto dall’azienda e di questo ne sono onorato. Essere il primo di quello che si spera e penso sarà la soluzione a questo problema mi rende felice e orgoglioso”.

Siete più preoccupati rispetto alla prima fase o la preoccupazione sta diminuendo? “E’ sempre uguale, non scende affatto”.

“Io lavoravo qui già prima del Covidcontinua -, sono precario dell’Azienda dei Colli da 5 anni. Non avevo paura quando mi hanno chiamato a marzo per combattere il Covid e non ho paura oggi ad affrontare il vaccino”.

Le parole di Rodolfo Punzi, direttore del dipartimento di malattie infettive, urgente infettivologiche del Cotugno azienda dei Colli

Insieme al giovane infermiere, ad essere vaccinato è stato il direttore del dipartimento di malattie infettive, urgente infettivologiche del Cotugno azienda dei Colli Rodolfo Punzi.

Intervistato da InterNapoli.it, Punzi si è detto emozionato: “Credo che questa sarà una giornata che entrerà nella storia e che si possa definire l’inizio della fine del Covid. Mi auguro che sia così”.

Sulla vaccinazione: “L’importante è sentire tutti il senso di responsabilità rispetto alla vaccinazione. Bisogna farla per se stessi ma soprattutto per gli altri, per coloro che non possono farla. Per cui l’obbligo deve essere morale soprattutto, etico. Un’emozione unica”.

Cosa dire a chi ha paura di vaccinarsi? “Sicuramente conosciamo la malattia, è mortale e può portare gravi esiti. Le organizzazioni che hanno autorizzato il vaccino come L’Ema, L’Aifa, l’Fda in America sono estremamente serie”.

 

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