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lunedì, Ottobre 3, 2022
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Stop ai ‘furbetti’ con le targhe estere, scatta l’obbligo di iscrizione


Stop ai furbetti con le targhe estere, oggi parte l’obbligo di iscrizione. Scatta l’effetto delle modifiche al Codice della Strada, apportate dalla Legge numero 238 del 23 dicembre 2021 tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati all’estero che circolano in Italia dovranno essere iscritti al REVE, il Pubblico Registro dei Veicoli Esteri. I furbetti italiani hanno iniziato a circolare con targa estera per evitare le tasse di iscrizione al Pra e il bollo di proprietà e l’assicurazione Rc auto.

Dunque i cittadini stranieri che ottengono la residenza italiana, dovranno obbligatoriamente immatricolare in Italia i veicoli di loro proprietà già immatricolati all’estero, entro 3 mesi dall’ottenimento della residenza. Le sanzioni previste vanno da una multa di 711 euro fino a a 3558 euro, inclusa la confisca del veicolo.

I cittadini stranieri residenti all’estero, invece, potranno circolare in Italia con veicoli con targa estera per la durata massima di un anno. Infine i conducenti, residenti in Italia ma non intestatari dei veicoli (es. locatari, leasing o noleggio, comodatari, ecc., dovranno portare a bordo del veicolo, oltre al documento di circolazione estero, un documento di data certa – sottoscritto dall’intestatario del veicolo – dal quale risulti a che titolo e per quanto tempo utilizzeranno il veicolo che guidano.

In particolare – rende noto l’Aci – sono obbligati a iscrivere il veicolo a Reve:

1– I cittadini (italiani o stranieri) residenti in Italia, che, a vario titolo, dispongono di veicoli intestati a persone fisiche o giuridiche con residenza/sede in uno Stato estero per un periodo superiore a 30 giorni, anche non continuativi, nell’anno solare. L’utilizzo dovrà essere comprovato da un documento di data certa (ad es. contratto di noleggio, leasing, comodato ecc.) sul quale dovrà essere indicata anche la durata dell’utilizzo. L’obbligo è a carico di chi utilizza il mezzo.

2–  Veicoli, immatricolati all’estero, di proprietà di lavoratori subordinati che svolgono la loro attività lavorativa presso un’azienda con sede in uno Stato confinante/limitrofo, con l’Italia o lavoratori autonomi che hanno la sede della propria attività professionale presso uno Stato confinante/limitrofo (cosiddetti “frontalieri”). La registrazione dovrà essere effettuata entro 60 giorni dalla data di acquisto della proprietà del veicolo. L’obbligo è a carico dell’intestatario del mezzo.

Non sono obbligati a iscrivere il veicolo estero al Reve:

I cittadini residenti nel comune di Campione d’Italia. Il personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero. Il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari. I familiari conviventi all’estero del personale indicato dai punti 2 e 3. I conducenti, residenti in Italia da oltre sessanta giorni, che guidano veicoli, immatricolati nella Repubblica di San Marino, nella disponibilità di imprese aventi sede nel territorio sammarinese, con le quali i conducenti sono legati da rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa.

Multe e sanzioni

In caso di trasgressione è prevista una multa per il proprietario del veicolo da 400 a 1600 euro unita al ritiro del documento di circolazione per chi guida un’auto con targa estera tre mesi dopo aver preso la residenza in Italia. Prevista anche una multa da 250 a 1000 euro per coloro che circolano senza il documento che attesta il titolo e la durata della disponibilità del veicolo. In particolare, se si utilizzano veicoli con targa estera oltre la soglia dei 30 giorni, è necessario anche essere registrati nel Pubblico registro automobilistico . Dunque non provvederà alla registrazione rischia una sanzione che va da 712 a 3.558 euro, oltre al sequestro del veicolo.

Al Reve dovranno essere annotate le seguenti operazioni:

1) registrazione del veicolo;

2) cancellazione (obbligatoria) per fine disponibilità, sia in caso di anticipazione che al termine del periodo previsto;

3) variazione residenza/sede;

4) proroga utilizzazione veicolo.

Dovranno essere, inoltre, annotate le successive variazioni della disponibilità del veicolo. Chi cede la disponibilità del mezzo sarà tenuto a richiedere la registrazione delle variazioni.
Le registrazioni al Reve si potranno fare al PRA (previa prenotazione) o allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

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