HomeCronacaGambizzato per un like sui social, scarcerato Francesco Matteo

Gambizzato per un like sui social, scarcerato Francesco Matteo

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Ha risposto alle domande del giudice ammettendo gli addebiti. Ha spiegato che il raid è stato dettato dall’ira e da quel like sui social. Il giudice alla fine non ha convalidato il fermo e ha concesso i domiciliari a Francesco Matteo, il 21enne reo confesso di aver sparato a E.M., 29enne del suo stesso quartiere per un like che lo stesso avrebbe messo sotto una delle foto della sua fidanzata.

Gambizzato per un like sui social, scarcerato Francesco Matteo

Francesco Matteo, 21enne dell’Arenaccia, ha spiegato l’inquietante movente che ha portato a ferimento della gamba sinistra del 29enne, l’unica rimastagli dopo un incidente stradale nel quale perse l’altra.

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Fondamentali si sono rivelate le argomentazioni del suo legale, il penalista Roberto Saccomanno, che ha ribadito che non sussistevano pericoli di fuga, che il soggetto era incensurato e che si è costituito spontaneamente in Questura quando il fascicolo era a carico di ignoti. Il legale ha chiesto e ottenuto così una misura meno afflittiva come gli arresti domiciliari nonostante la richiesta del carcere da parte del pubblico ministero. Quest’ultimo, come richiesto dal giudice, dovrà approfondire i motivi dietro il raid.

Il giovane già agli uomini della squadra mobile aveva raccontato di aver chiesto un appuntamento al 29enne: quest’ultimo ha cercato di spiegarsi ma di lì a poco la situazione è degenerata fino agli spari: ”Non mi è piaciuto come mi rispondeva e così ho agito di istinto. Non mi dispiace per quanto avvenuto” avrebbe confessato agli uomini della squadra mobile. Il giovane era stato così sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per lesioni gravi, detenzione e porto di armi da fuoco e di rapina del Rolex Daytona portato via alla vittima e poi restituito dopo una ‘trattativa’ tra le rispettive famiglie.

Il raid è avvenuto nella zona dei Ponti Rossi in via Nicola Nicolini dopo un messaggio che Matteo aveva inviato al 29enne dopo una serata trascorsa da questi con amici in discoteca. Matteo gli aveva chiesto un appuntamento e si sarebbe presentato con un amico: la situazione sarebbe subito degenerata con Matteo che avrebbe impugnato una pistola e avrebbe sparato all’altro.

Sottoposto ad un delicato intervento chirurgico E.M. è attualmente ricoverato al Cardarelli e i medici non sono ancora sicuri che riuscirà a recuperare l’uso dell’arto.

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