Gas metano: quanto costa al metro cubo e quali vantaggi offre il mercato libero

Il gas metano costa, anche se non è facile stabilire esattamente quanto. Ciò che importa, però, è che si parla di una delle spese più cospicue affrontate oggi dalle famiglie italiane. Considerando la necessità di stringere la cinta e di diminuire le spese del bilancio familiare, il metano diventa un ostacolo non da poco. Questo perché è ovviamente impossibile farne a meno, dunque non lo si può di certo eliminare dalla lista delle voci di costo domestiche. Vi è però la possibilità di abbatterne il prezzo, così da poter contenere il suo impatto sul bilancio di una famiglia. Tutto ciò diventa possibile attuando delle strategie di risparmio e grazie alle tariffe più competitive offerte dai fornitori del mercato libero.

Quanto costa il gas metano oggi?

Come detto è molto complesso fornire una risposta certa: il prezzo del gas può infatti variare nel tempo, e poi i consumi sono ovviamente diversi da regione a regione. Volendo dunque procedere per ipotesi, confrontando i vari elementi in gioco, si ottiene la seguente misurazione: un metro cubo di gas metano costa all’incirca 0,2 euro (Smc). Fra i fattori che possono influenzare questo valore rientrano ad esempio l’altitudine e la scelta del fornitore. Quanto spendono in media le famiglie italiane? Anche in questo caso il totale annuo del consumo di gas varia in base alla regione: stando alle statistiche ufficiali, si va dai 700 euro fino ad arrivare ai 1.200 euro. È anche il caso di specificare che la maggior parte delle persone, purtroppo, non sa a quanto ammonta il totale in bolletta.

Le tariffe e il mercato libero

Come già anticipato, per risparmiare sul gas le famiglie italiane possono contare sulla presenza di offerte e tariffe convenienti del mercato libero. Si tratta di un mercato che vede la partecipazione di fornitori con prezzi concorrenziali. La differenza rispetto al canonico mercato tutelato è la seguente: i player non sono soggetti all’obbligo di sottostare ai prezzi imposti dall’Autorità per l’Energia. Di conseguenza, ciò consente di accedere a tariffe più convenienti, sebbene sottoposte ad una naturale oscillazione. Gli operatori tra cui scegliere sono molti, tra i più nuovi troviamo anche Coop con Accendi Luce e Gas che offre tariffe sul gas molto competitive e che consente dunque di risparmiare notevolmente.

Come passare al libero mercato?

Presto emergerà l’obbligo di abbandonare il mercato tutelato e di passare a quello libero da imposizioni: la data di scadenza è stata fissata a giugno 2019, dunque manca ancora un anno. Di riflesso occorre capire quanto prima come effettuare il suddetto passaggio. Non si tratta di una missione complicata, anzi: per prima cosa bisogna trovare un fornitore di energia dal prezzo conveniente, e adatto alle esigenze personali. Fatto questo, sarà possibile chiudere il precedente contratto e attivarne uno nuovo con il fornitore scelto. È importante studiare attentamente le proposte perché ogni fornitore possiede diversi piani tariffari, utili per coprire esigenze diverse.