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Scandalo escort, spuntano i nomi dei calciatori: quanti tra Inter, Juve e Milan

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I calciatori coinvolti nelle serate organizzate dalla società Ma.De., al centro dell’inchiesta della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, non sono indagati e non hanno commesso alcun reato.

Nell’ordinanza che ha portato agli arresti domiciliari Deborah Ronchi, Emanuele Buttini, Alessio Salamone e Luz Fraga i loro nomi sono coperti o sostituiti da omissis.

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Emergono i nomi dei calciatori di Inter, Juve e Milan nello scandalo escort: cercati attraverso “parole chiave”

Ma sono emersi in una pagina del decreto di perquisizione nei confronti degli indagati: da Bastoni a Carlos Augusto, da Leao a De Winter, da Vlahovic a Scamacca e Calafiori. Sono queste alcune delle parole chiave che la Procura di Milano ha indicato nel citato decreto e che serviranno per analizzare telefoni e dispositivi degli indagati.

Queste “parole chiave” non sono espliciti riferimenti ai calciatori, che non compaiono con nomi e cognomi. Ma ovviamente è chiaro il collegamento con circa una settantina di noti giocatori di Inter, Milan, Juventus e anche di Verona e Sassuolo, oltre che della Nazionale italiana. Il fatto che siano citati nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa assieme ai quattro arresti, non implica peraltro un coinvolgimento nelle serate al centro delle ipotesi d’accusa nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza.

Alcuni calciatori potrebbero aver partecipato alle feste nei locali della movida milanese, organizzate dalla Ma.De. Milano, presunta società “schermo”, ma non aver usufruito poi di quel “servizio extra” fatto di notte in albergo e sesso a pagamento e, in alcune occasioni, accompagnato anche dalla cosiddetta “droga della risata”, ossia gas esilarante. Nel decreto di perquisizione emergono solo i pagamenti da migliaia di euro, per un totale che arriva al mezzo milione, eseguiti in cambio dell’organizzazione delle serate tramite bonifici su Revolut o sui conti italiani degli indagati.

Nell’elenco di “parole chiave” indicate della Procura per svolgere le attività tecniche come le analisi sui cellulari, compaiono più di una sessantina di cognomi. L’agenzia di stampa esplicita quelli di Bastoni, Leao, Vlahovic, Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci e Scamacca. E poi Hakimi, Coutinho, Skriniar, Giroud e Menez. Altri riguarderebbe altri calciatori: Arthur Melo, Ruggeri, Nuno Tavares e Daniel Maldini, il figlio di Paolo attualmente alla Lazio.

Altri due nomi di calciatori meno famosi, Marcus Pedersen del Torino e Christian Volpato del Sassuolo, compaiono in realtà per errore nell’ordinanza della gip Chiara Valori. Sono citati in una intercettazione che racconta i contatti della società Ma.De. con i calciatori e sono sfuggiti agli omissis: “allora 1000 da … Pedersen (…) allora 3280 il Verona (…) aspetta ti dico il Volpato al volo, stai lì. 3.420”. Mentre nella richiesta presentata dalla pm Bruna Albertini compare il nome di Cheickh Niasse, centrocampista del Verona. Un altro nome citato nella richiesta sarebbe quello di Dejan Stankovic, per alcune telefonate. Il grande ex dell’Inter, così come tutti i calciatori citati, non è indagato. Ed ad oggi non è provato nessun coinvolgimento nei fatti contestati dall’inchiesta.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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