Vialli e la lotta contro il tumore: «Voglio portare le mie figlie all’altare prima…»

Da calciatore ha disputato match difficilissima, ma la partita più dura Gianluca Vialli la sta affrontando fuori dal campo e contro l’avversario più duro che ha mai incontrato. Il suo racconto è arrivato quasi in ogni angolo del mondo, con messaggi da affetto che non sono mancati da nessuna parte. Questo è un altro fattore che testimonia la grandezza di quello che è il vero calcio: Cremonese, Sampdoria, Juventus, Chelsea, l’Italia ed il mondo del calcio sono vicini a Vialli, nessuno si è dimenticato del bomber.

La battaglia contro il tumore, le parole di Vialli 

«Credo che questa esperienza mi abbia fatto diventare una persona migliore». Inizia così Gianluca Vialli, di cui le dichiarazioni a Che tempo che fa sono state riportate dal sito Gianlucadimarzio.com. L’ex calciatore e allenatore poi continua il suo racconto a Fabio Fazio: «Molte persone credono che io abbia affrontato questa sfida con coraggio, ma la verità è che me la sono fatta addosso molto spesso. La malattia aiuta a vedere tutto sotto un’altra prospettiva: dai più valore alle cose, alla famiglia e devi prenderti cura di te stesso».

Gli obiettivi di Gianluca Vialli

Anche se, a sua detta, Vialli “se l’è fatta addosso”, il suo racconto certifica quanto coraggio ha trovato negli ultimi tempi. Un racconto preciso e dettagliato, il quale mostra la tenacia e la lucidità che l’opinionista ha avuto durante i suoi tempi bui.

«Ho affrontato questa malattia con lo stesso spirito da calciatori. Da subito mi sono posto degli obiettivi a lunga scadenza: non morire prima dei miei genitori e portare le mie figlie all’altare quando si sposeranno. Poi ho deciso di darmi degli obiettivi a breve scadenza: l’operazione, la degenza, la chemio, la radio ed infine andare di nuovo in Sardegna in vacanza, con un fisico da poter mostrare (ride, ndr)».