Grande successo per Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada, ma è polemica sulle gaffe e napolicentrismo

Grande successo per la prima puntata di “20 anni che siamo italiani” , il programma condotto da Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada. Il primo appuntamento ha fatto registrare uno share del 19,3% pari a quasi quattro milioni di telespettatori, battendo la nuova fiction di canale 5 il Processo, con il solo 10,2% di ascolti superando appena la quota di 2 milioni di pubblico. Napoli è stata al centro del programma con omaggi continui alla canzone classica

Infatti O surdato Nnamorato”  è stata intonata dal duo D’Alessio-Gianna Nannin, poi c’è stato l’omaggio a Renato Carosone con Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, D’Alessio e Morgan.

Nelle prossime puntate ci sarà anche l’amico Nino D’Angelo, a comunicarlo è stato proprio l’ex caschetto biondo. “Venerdì 13 dicembre sarò ospite di Gigi D’Alessio nel programma che conduce con Vanessa Incontrada su Rai uno “20 anni che siamo Italiani”.

 

La gaffe di Gigi

La Incontrada chiede aiuto a D’Alessio sui tempi verbali, ma qui arriva la super gaffe del cantante. “Se vent’anni fa googlassimo, avessimo…fossimo…o ma com’è che si dice?”. “Ahh se c’è una cosa che non devi mai chiedermi sono i verbi. – ha detto D’Alessio ammettendo di non sapere i tempi verbali – Se avrebbero googlato? se avessimo potuto? Se vent’anni fa avessimo studiato questa è la verità”. Una piccola gag che ha divertito il pubblico.

Gigi D’Alessio accusa: «Non hanno voluto cantare con me perché sono di Napoli»

Intervistato dal settimanale DiPiù, Gigi D’Alessio ha svelato alcuni particolari fin qui inediti. So di essere fortunato, ma per anni mi è mancato il riconoscimento del mio lavoro da parte dei colleghi e dei critici. Le cattiverie che hanno detto e scritto su di me mi hanno ferito. Per anni sono stato etichettato come cantante neomelodico solo perché sono di Napoli. Nulla contro i neomelodici, ma io non sono un neomelodico – ha sbottato Gigi – Se fossi nato a Genova, Roma o Milano sarei stato considerato un cantautore, invece poiché sono di Napoli sono sempre stato considerato un neomelodico. E’ stato un modo per ghettizzarmi“. D’Alessio ribadisce il concetto e precisa: “Io sono fortunato a essere nato a Napoli. Non è stata Napoli a farmi male, ma chi mi snobbava perché ero napoletano e cantavo in napoletano. (…) E venivo snobbato anche dai colleghi italiani: ho iniziato a fare duetti da pochi anni e non ha idea di quanti “no” ho ricevuto in passato. Niente nomi ma le assicuro che tutti i no bruciano, sia che arrivino da un grande cantante sia che arrivino da un piccolo cantante“.