HomeVarieItalia ripescata ai Mondiali, perché sarebbe un altro fallimento?

Italia ripescata ai Mondiali, perché sarebbe un altro fallimento?

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Dopo il fallimento sul campo, con la terza qualificazione consecutiva ai Mondiali fallita ai playoff, l’Italia si domanda se ci siano i presupposti di un possibile ripescaggio, una soluzione estrema che però non accontenta quasi nessuno. Le speranze, in realtà, sono ridotte al minimo, e solo nel caso in cui l’Iran non partecipi. E nonostante alcuni precedenti illustri, la possibilità di vedere gli azzurri partecipare al prossimo Mondiale da ripescati non soddisfa i tifosi e nemmeno i dirigenti azzurri.

Intanto si parte da una certezza: l’Italia ha avuto tutte le possibilità di qualificarsi sul campo, fallendo l’accesso diretto ai gironi e incassando la sconfitta ai calci di rigore nella finale playoff contro la Bosnia, dopo aver superato l’Irlanda del Nord per 2-0. Fatali gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante, che hanno condannato gli azzurri portando alle dimissioni imminenti del ct Gattuso, di Gigi Buffon e del presidente Gravina, una presa di coscienza per un calcio italiano ormai compromesso. Nel girone di qualificazione mondiale, gli azzurri si sono piazzati al secondo posto in classifica alle spalle della Norvegia, pagando proprio gli scontri diretti con i norvegesi con 18 punti contro i 24 di Haaland e compagni compagni, qualificati direttamente in Usa.

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L’eliminazione contro la Bosnia ha avuto contraccolpi significativi, accelerando un processo di cambiamento con colpevole ritardo visti gli ultimi risultati sportivi, e in questo momento l’Italia rassegnata a godersi la rassegna mondiale in tv è difficile trovare chi sarebbe favorevole ad un ripescaggio degli azzurri. Non potendo tifare l’Italia, ci si può consolare con tutte le altre squadre in lizza per la Coppa del Mondo. Si stanno già scatenando i pronostici di Wincomparator sui Mondiali di calcio, con Francia e Spagna favorite per la vittoria finale. La solita beffa di vedere le eterne rivali degli azzurri in cima alla lista di quelle che saranno le protagoniste della rassegna iridata.

In base a recenti sondaggi online, intanto, circa il 70% dei tifosi azzurri sarebbe contrario al reintegro della Nazionale ai Mondiali e, anche nel caso di un’esclusione dell’Iran, al momento la candidata favorita sembra essere la nazionale degli Emirati Arabi. Nella storia dei Mondiali l’Iran sarebbe la terza nazionale a dare forfait, dopo aver ottenuto la qualificazione. E nelle due occasioni precedenti non c’è stata la possibilità di ripescaggi. La prima volta è capitato all’Austria per i Mondiali del 1938: la FIFA provò a sostituirla con l’Inghilterra che però rifiutò l’invito, e per questo motivo la Svezia – che avrebbe dovuto affrontare l’Austria proprio agli ottavi di finale – giocò direttamente i quarti. All’epoca fu l’Italia di Pozzo a salire sul tetto del mondo.

Il secondo caso invece è più recente, in occasione del Mondiale in Brasile del 1950: Scozia, India e Turchia decisero di non partecipare per evitare i costi di una trasferta impegnativa, in un periodo difficile come quello successivo alla Seconda Guerra Mondiale. E anche in quella situazione, Francia e Portogallo, le squadre invitate dalla FIFA per la sostituzione, declinarono l’invito.

È la FIFA come sempre ad avere l’ultima parola su partecipazioni e ripescaggi, ma in questo momento la possibilità di vedere l’Italia ai prossimi Mondiali appare assolutamente remota. Riflettori puntati sul FIFA Congress in programma il prossimo 30 aprile, a Vancouver, per capire quali saranno le reali intenzioni della Federazione internazionale del calcio: in caso di ripescaggio il ranking favorisce gli azzurri rispetto alle altre possibili candidate, ma non è l’unico criterio che prenderanno in considerazione i dirigenti per formalizzare una decisione definitiva al più presto, in vista della prossima edizione dei Mondiali 2026.

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