L’Italia si prepara ad affrontare una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. Da giovedì 6 agosto tutte le 27 città monitorate dal Ministero della Salute saranno contemporaneamente in bollino rosso (livello 3), il massimo grado di allerta per le alte temperature. Si tratta di un evento senza precedenti, con rischi estesi non solo per anziani e persone fragili, ma per l’intera popolazione.
Tra le città interessate figurano anche Napoli, Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Palermo, Bari, Venezia e Cagliari, insieme agli altri capoluoghi inseriti nel sistema nazionale di sorveglianza.
Già nelle giornate di martedì 4 e mercoledì 5 agosto quasi tutta la Penisola sarà in allerta massima. Soltanto Messina e Reggio Calabria resteranno temporaneamente in bollino arancione, per poi passare anch’esse al livello 3 da giovedì.
Temperature fino a 39 gradi e notti tropicali
Secondo le previsioni, l’anticiclone continuerà a dominare lo scenario meteorologico almeno fino al prossimo fine settimana. Le temperature massime raggiungeranno i 39°C in diverse città, mentre durante la notte i valori difficilmente scenderanno sotto i 25°C, rendendo particolarmente difficile il recupero dal caldo.
Il meteorologo Lorenzo Tedici spiega che il lieve calo termico previsto nel weekend sarà quasi impercettibile a causa dell’elevata umidità: anche con qualche grado in meno, la sensazione di afa resterà molto elevata.
Temporali improvvisi e allerta in Campania
Accanto al caldo estremo non mancheranno episodi di forte instabilità. La Protezione Civile della Campania ha diramato un’allerta meteo gialla per la giornata di martedì, con possibili temporali intensi, grandinate, raffiche di vento e fulmini.
Le precipitazioni potrebbero provocare allagamenti, innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, smottamenti e caduta di alberi o massi nelle aree più vulnerabili. Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza e raccomandano agli enti locali di monitorare le situazioni più a rischio.
Cresce l’allarme per chi lavora all’aperto
L’emergenza caldo riaccende anche il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dopo la morte di una guardia giurata di 55 anni a Bologna, colta da un malore mentre era in servizio. Il sindacato Usb chiede norme più severe per tutelare i lavoratori esposti alle temperature estreme, sottolineando come il rischio legato al caldo non possa più essere considerato un semplice disagio stagionale ma un vero problema di salute e sicurezza.
Le autorità sanitarie raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde, bere frequentemente, evitare l’esposizione diretta al sole e prestare particolare attenzione a bambini, anziani e persone con patologie croniche.


