Giugliano. Dimissioni consiglieri, Cecere e Di Girolamo: “Atto di irresponsabilità politica, dovevano spiegare i motivi in Assise”

Arrivano le prime reazioni dei consiglieri che sostenevano l’Amministrazione Poziello dopo le dimissioni dei 19 consiglieri che hanno messo fine all’esperienza politica.

“Le dimissioni firmate dai Consiglieri di minoranza e non, sono un atto di irresponsabilità politica”, dichiara Aniello Cecere di Europa Verde. “A questo punto della legislatura, ormai al termine fisiologico di mandato, un atto del genere può arrecare solo danni alla cittadinanza di Giugliano e dimostra ancora una volta che al bene dei cittadini si contrappongono giochi politici e personalismi che hanno come fine solo gli interessi personali e non della collettività”. Duro anche il commento di Giuseppe Di Girolamo, eletto nella lista Poziello Sindaco: “Non si tratta di fulmine a ciel sereno poiché già c’erano state delle avvisaglie. I consiglieri di opposizione hanno fatto il loro dovere, non avendo mai condiviso il programma e il percorso di quest’amministrazione. Diverso il discorso per quelli di maggioranza che invece avevano condiviso questo programma fino ad oggi salvo poi passare improvvisamente all’opposizione senza mai spiegare in Consiglio le ragioni e comunicandolo tramite comunicati stampa privi di qualsiasi motivazione. Più logico, più onesto e più credibile sarebbe stato, verso la cittadinanza, andare in Consiglio e spiegare le ragioni del passaggio all’opposizione, di questo cambio di idee e del come siano rimasti fulminati sulla strada di Damasco. In Assise, peraltro, queste stesse persone non avevano mai espresso la loro opinione. In questo modo non si è fatto altro che alimentare la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e dei politici. È l’epilogo di una storia iniziata 5 anni fa. Un atteggiamento che ha fortemente rallentato questa amministrazione quando cioè si decise di creare una coalizione ‘troppo’ variegata”, concluse Di Girolamo.

Il post di Antonio Poziello

“Ci sono momenti che restano indelebili. date che non dimentichi più.
Il 7 febbraio di 20 anni fa, esattamente a quest’ora, raggiunsi mio padre, da Fenesta Verde. Era a cena con degli amici e mi aveva chiesto di raggiungerlo. Era raggiante: il mattino successivo avrebbe ufficializzato la candidatura alle regionali.
Rincasammo insieme. Per le scale, ci raggiunse il profumo della torta di mele che mia madre aveva preparato per la colazione, sapendo che l’avremmo divorata prima di andare a dormire.
Il mattino dopo, mio padre preparò il caffè per mia madre, portandoglielo a letto. Svegliandomi, mi raccontò quel che avrebbe fatto quel giorno: una serie di provvedimenti per la stabilizzazione degli L.S.U. Poco dopo, un infarto se lo portò via.
A distanza di 20 anni, il 7 febbraio, nel mio quasi ultimo giorno da Sindaco, ho firmato un documento che darà la possibilità a quei lavoratori di avere finalmente, dopo quasi 30 anni, stabilità e certezze, un lavoro vero.
Ci abbiamo messo 20 anni, ma ci siamo riusciti. Io ho solo completato il lavoro”.