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giovedì, Luglio 7, 2022
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Il vaiolo scimmie adesso fa paura in Italia, sputano quarantena e vaccino


Si valuta la possibilità di vaccinare i contatti a rischio e di far scattare la quarantena in alcuni casi per arrestare il contagio dal vaiolo delle scimmie (Mpx). Il mondo sta affrontando un nuovo potenziale “nemico”, i casi di vaiolo delle scimmie sono circa 68 confermati in otto stati dell’UE da sommare ai 42 casi ancora incerti. L’Europa però non è l’unica ad “ospitare” il nuovo virus, alcuni casi sono stati infatti registrati in Canada, USA ed Israele.

In arrivo i vaccini ‘Imvanex’

Con la nuova circolare di aggiornamento sull’infezione da Mpx emanata dal Ministero della Salute arrivano nuove disposizioni per contrastare il virus. Sono sei i contagi confermati in Italia tutti sotto osservazione all’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma. La Regione Lazio, così come il Ministero della Salute, confermano che la situazione non è preoccupante ma in ogni caso il sistema di sorveglianza infettivologica è in “stato di massima attenzione“.

Vari stati europei sono stati colpiti dal contagio del “nuovo” virus, a parlare infatti delle metodologie di contrasto è stato il ministero della sanità Spagnolo. Il ministero ha annunciato che l’Unione Europea acquisterà vaccini e antivirali mettendoli a disposizione a tutti gli stati membri.  La ministra Darias ha annunciato che l’UE comprerà il vaccino danese ‘Imvanex‘. Al momento non si sono registrati decessi da vaiolo ma ministeri rimangono in allerta.

Le nuove disposizioni per contrastare il vaiolo 

Nonostante il numero dei contagi il virus non preoccupa eccessivamente, secondo i vari esperti infatti il vaiolo delle scimmie non si candida ad essere il nuovo ‘coronavirus’. Le modalità d’infezione e i già esistenti medicinali pronti a contrastare il virus dovrebbero infatti escludere la nascita di una pandemia. Il virus è infatti trasmissibile solo attraverso contatti stretti, come per esempio rapporti sessuali.

La circolare prevede tra le contromisure previste la possibilità di effettuare il vaccino post-esposizione. “Idealmente entro quattro giorni dall’esposizione, può essere presa in considerazione per contatti a rischio più elevato come gli operatori sanitari, compreso il personale di laboratorio, previa attenta valutazione dei rischi e dei benefici“. La temutissima quarantena potrebbe essere richiesta in determinati ambienti e in situazioni specifiche.

La circolare del ministero precisa inoltre il monitoraggio di 21 giorni per i casi positivi. I contatti asintomatici non potranno donare sangue, prudenza anche a non incontrare donne in gravidanza o soggetti fragili, possibile il contagio tra uomo ed animale domestico. Con l’arrivo dei nuovi casi di vaiolo delle scimmie i casi covid diminuiscono ed alcuni ospedali chiudono i reperti dedicati.

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