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lunedì, Febbraio 6, 2023
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Il Vesuvio trema, avvertite oltre 25 scosse. Gli esperti: “Sismicità legata alla dinamica del vulcano”

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Ecco il Vesuvio ci ricorda ogni tanto della sua presenza, che è lì che dorme e che non è spento. Lo fa con un terremoto di magnitudo 2.5.

Piccole scosse di terremoto hanno interessato l’area del Vesuvio

La scorsa domenica il simbolo iconico di Napoli, il Vesuvio, si è fatto sentire con un piccolo ma costante terremoto. Questo ha interessato l’area del cratere del vulcano. Seguito da ulteriori piccole scosse, ha destato non poche preoccupazioni tra la popolazione che vuole dei chiarimenti su cosa sta succedendo.

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Di qui l’intervento degli esperti che affermano che non c’è bisogno di allarmarsi, sì l’epicentro è proprio il cratere del vulcano, ma la profondità è di solo un kilometro e trecento, quindi piuttosto superficiale.

Le parole di rassicurazione degli esperti

Ecco la spiegazione del vulcanologo Mauro Antonio Di Vito: “questa sismicità sul Vesuvio si verifica periodicamente ed è legata alla dinamica del vulcano. Non ha le caratteristiche di un terremoto correlato alla risalita del magma. Chiaramente dobbiamo seguire la sismicità nei prossimi giorni per capire se ci saranno variazioni significative, ma allo stato francamente non ci sono novità rilevanti. Nulla di cui preoccuparsi o allarmarsi”.

Continua poi ancora: “il Vesuvio è continuamente sorvegliato in relazione a vari parametri: emissioni idrotermali, temperatura, composizione biochimica delle fumarole, inclinazione del vulcano. Utilizziamo vari strumenti, dalle telecamere termiche disse e mobili ai satelliti. Nessuno dei parametri che seguiamo ci suggerisce che in questa fase stia accadendo qualcosa che debba suscitare allarme”

Sulla stessa scia il vulcanologo Giuseppe Luongo, ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano,  sottolinea: “quella che si è verificata è una scossa solo un po’ più forte di quelle che avvengono normalmente, ma comunque modesta. Non ha un grande significato. Se guardiamo i bollettini mensili ci accorgiamo che da tempo il Vesuvio ha un’attività piuttosto bassa ed abbastanza costante. Non c’è tendenza pericolosa”.

L’attività di queste scosse non riguarda solo il Vesuvio

Ma quindi cosa sta succedendo visto che domenica sono state rilevate oltre 25 scosse? Tutte sono state registrate in superficie ed a bassa energia, questo perchè in realtà è collegato al fenomeno della subsidenza delle rocce che compongono il Vesuvio.

Ma il nostro vulcano non è l’unico a subire di questa attività. Infatti questa è una caratteristica che riguarda il fattore geologico roccioso che costituisce tutto il pianeta Terra. Infatti le rocce (di cui tutti il pianeta è composto) con il tempo accumulano energia che portano a un cambiamento delle loro caratteristiche, andando a compattarsi. Questo stato comporta a una compattazione e in seguito a un rilascio di energia che porta a far registrare alle strumentazioni, non solo del Vesuvio, questo  movimento sismico.

Una ricerca scientifica pubblicata di recente su Science Advances , attraverso uno studio petralogico dei materiali eruttivi che forniscono informazioni sull’evoluzione del serbatoio di magma, ha concluso che una disastrosa eruzione del Vesuvio potrebbe avvenire ma non tra meno di mille anni: dovrebbe, dunque, trascorrere almeno un millennio. Al momento, infatti, il livello di allerta è di colore verde per cui la situazione non desta alcun tipo di preoccupazione.

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