Non si esclude che a innescare l’incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro, in via Chiaia a Napoli, possano essere stati degli strumenti lasciati collegati alla rete elettrica che riscaldandosi hanno innescato le fiamme. Forse un trapano o un flex rimasti collegati al quadro elettrico.
È questa una delle ipotesi al vaglio della Procura di Napoli che sta indagando sul rogo che ha distrutto uno dei teatri storici della città.
Incendio al Teatro Sannazaro, le fiamme forse partite dagli attrezzi lasciati vicino al palco
Secondo i primi rilievi e le testimonianze acquisite dalla Polizia di Stato è emerso che nel teatro si stavano eseguendo dei lavori, proprio nelle vicinanze del palco il giorno prima del rogo. Restano in piedi anche altre ipotesi, ovviamente, che saranno passate in rassegna dai tecnici nell’ambito degli accertamenti disposti dai magistrati inquirenti.
Il gestore del teatro, Salvatore Vanorio, è indagato, come atto dovuto, insieme con un operaio coinvolto nella manutenzione del locale, Giuseppe Falco, con l’ipotesi di incendio colposo per il rogo che tre mesi fa distrusse la struttura. Lo scrivono Il Mattino e la Repubblica Napoli.
L’iscrizione da parte della Procura di Napoli nel giorno in cui la Procura ha deciso di svolgere un accertamento irripetibile sull’ammasso dei detriti provocati dal rogo.
Sarà, quindi, possibile dare il via alla maxiperizia e procedere con le verifiche nelle zone di palco e sottopalco alla ricerca dell’innesco. A compiere gli accertamenti saranno i vigili del fuoco.


