Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il responsabile dello staff sanitario della SSC Napoli, il dott. Raffaele Canonico.
Queste le sue parole: “Purtroppo a Napoli spesso tendiamo ad autodistruggerci o autoesaltarci: io vivo a Napoli e sono di qui e so che ci sono chat di tifosi in cui tutti parlano di tutto, dalla preparazione medica, alla medicina sportiva, alla tattica. Una premessa: la scienza non è democratica e spesso purtroppo sento e leggo parlare persone di medicina, preparazione atletica e recupero che non hanno né i titoli né la competenza né la preparazione. A parte il dott. De Luca, il mio collega, abbiamo uno staff composto da 8 fisioterapisti di altissimo livello e facciamo test continui sui giocatori per cercare di intercettare più problematiche possibili. Noi abbiamo una continua collaborazione con le aree fisiche, tecniche ed atletiche: i dati fisici di allenamenti e partite ci dicono che, anche se la nostra squadra ha un’età media più elevata rispetto alla Serie A, esprime dei valori di altissimo livello sia sul volume che sull’intensità. Questo va chiarito come concetto. Noi abbiamo macchine importanti che ci permettono di esprimere questi dati”.
Il punto sugli infortunati: “Recidive? Vi spiego”
“L’anno scorso il Napoli è stata la seconda o terza squadra in Serie A con il minor numero di infortuni rapportato al numero di partite. Quest’anno purtroppo abbiamo avuto una tipologia di infortuni abbastanza seri e gravi: una cosa è l’infortunio muscolare, che ti rende indisponibile un giocatore per 3 settimane, un’altra cosa è un infortunio che tiene fuori un giocatore per oltre 1 mese e mezzo. Sul discorso delle prognosi anche bisogna fare una precisazione: si parla sempre di un range di giorni, non esiste una data esatta. Recidive? Non ci sono state quest’anno, dati alla mano. De Bruyne si è infortunato in un’altra zona del muscolo rispetto a quella precedentemente infortunata. Si parla di recidiva quando l’infortunio occorre a distanza di 15, massimo 20 giorni da quello precedente. Per la prognosi poi è importante anche vedere come si rientra in allenamento, anche se si è del tutto guariti clinicamente. Si fanno anche dei lavori con gli psicologi degli sport per superare il trauma della patologia: noi abbiamo una psicologa che collabora con noi che in caso di reintroduzione al gruppo segue i ragazzi per agevolarli nel rientro in campo”.
“Lukaku è recuperato, Anguissa ancora no: il punto su De Bruyne”
“De Bruyne, in seguito all’intervento subito per l’infortunio, ha una prognosi prevista per fine febbraio, inizio marzo per il reintegro assoluto in squadra. Elmas in realtà aveva dei sintomi influenzali con mal di pancia e nausea: oggi si è allenato quindi è tranquillo. Lukaku? Chi viene in panchina può scendere in campo, partiamo da questo presupposto. In Supercoppa si è fatto anche un discorso di gruppo, considerando il peso che lui ha nello spogliatoio. Gli ultimi giorni ha lavorato completamente con la squadra: poi è ovvio che la valutazione è del mister. Lukaku comunque è recuperato”.
“Anguissa aveva un rientro previsto tra Copenaghen e Juve, avevamo anticipato un po’ i tempi perché aveva risposto bene alle terapie e aveva svolto la riatletizzazione. Martedì durante la seduta con la squadra, quasi a fine seduta, si è bloccato con la schiena: una cosa differente rispetto all’infortunio precedente. Non era prevedibile questo attacco di lombalgia abbastanza forte: questo ci ha rallentato. Stiamo riaumentando i carichi di lavoro, siamo fiduciosi che in settimana o fine settimana si riaggreghi alla squadra. Gilmour ha avuto un fastidio in zona inguinale ed adduttore. Ha avuto un intervento di Sports Hernia e un qualcosa per lavorare al discorso pubico: il suo ritorno era previsto intorno alle 10 settimane dall’intervento. Contiamo che tra 3 settimane dovremmo esserci. Ha fatto l’ultima visita di controllo dal chirurgo ed è andata molto bene”.
“Meret torna con la Juve, Neres ancora out”
“Meret? Dire che è sfortunato è poco: ha avuto una frattura da stress al piede anche in un gesto poco traumatico. Era già venuto in panchina con l’Inter, il giorno dopo lamenta dei dolori al braccio sinistro: ha avuto una cosa abbastanza seria che per privacy preferirei non dire, ma comunque in settimana si riaggrega alla squadra. Ha fatto una consulenza specialistica che ci ha escluso iter più lunghi: a Torino dovrebbe esserci”.
“Noi non abbiamo nemmeno 3 giorni di recupero tra una partita e l’altra: abbiamo 1 solo giorno per preparare la partita, mentre i giocatori stanno ancora recuperando. Neres ha avuto un trauma distorsivo alla caviglia appoggiando male il piede in torsione. La sua evoluzione nei giorni è stata sempre positiva nei giorni, andando migliorando. Aumentando i carichi di lavoro, il ragazzo avverte ancora dolori: quindi non è partito per Copenaghen, ci siamo un attimo frenati. Ha ripreso il percorso di riabilitazione e facciamo un rallentamento. Vediamo per Torino, con il Chelsea è un’ipotesi, ma è difficile. L’ideale adesso sarebbe di non forzare e non spingere”.
“I tempi di recupero per Rrahmani e Politano”
“Rrahmani distrazione al gluteo, una lesione non importante. Non dovrebbe richiedere molto tempo: una prognosi di massimo 2 settimane. Politano lesione distrattiva al semimembranoso: essendo un flessore richiederà un po’ più di tempo, siamo intorno alle 4 settimane. Lui risponde sempre bene alle terapie, vediamo se riusciamo a ridurre”.

