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La pianificazione successoria come strumento di tutela e solidarietà

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La stesura delle proprie ultime volontà rappresenta un atto di grande responsabilità civile e previdenza, finalizzato a garantire la protezione dei propri cari e la gestione ordinata del patrimonio accumulato nel tempo. Nonostante si tratti di una tematica spesso percepita come complessa o distante, essa costituisce il mezzo principale per evitare incertezze legali e dispute tra gli eredi. Attraverso questo documento, ogni individuo ha la facoltà di disporre dei propri beni per il tempo in cui avrà cessato di vivere, assicurando che la propria visione e i propri valori trovino continuità anche nel futuro. Decidere di fare testamento permette inoltre di andare oltre la cerchia familiare, offrendo l’opportunità di lasciare un segno tangibile nel mondo attraverso il sostegno a enti del terzo settore.

Le diverse forme previste dall’ordinamento giuridico

Il codice civile disciplina con estrema precisione le modalità con cui è possibile esprimere le proprie volontà, garantendo la validità formale dell’atto. Esistono principalmente tre percorsi percorribili, ognuno con caratteristiche specifiche. Il testamento olografo è la forma più semplice e immediata, poiché richiede soltanto che il documento sia interamente scritto di pugno dal testatore, datato e firmato, senza la necessaria presenza di testimoni o professionisti al momento della stesura. Tuttavia, per evitare rischi di smarrimento, alterazione o contestazione, molti optano per il testamento pubblico, redatto con l’ausilio di un notaio che, alla presenza di due testimoni, mette per iscritto le dichiarazioni del soggetto, garantendone la piena conformità alle leggi vigenti.

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Esiste infine il testamento segreto, che unisce la riservatezza della scrittura privata alla sicurezza del deposito formale presso un pubblico ufficiale. Indipendentemente dalla scelta effettuata, è fondamentale comprendere come fare testamento in modo che la cosiddetta “quota legittima” sia sempre rispettata. La legge italiana riserva infatti obbligatoriamente una parte dell’eredità ai congiunti più stretti, come il coniuge e i figli, lasciando però la gestione libera della “quota disponibile” alla piena discrezione del testatore. Proprio in questo spazio di libertà si inserisce la possibilità di compiere gesti di altissimo valore umanitario.

Il lascito solidale come eredità per il futuro

Integrare una finalità benefica all’interno delle proprie disposizioni non è un gesto riservato esclusivamente a chi possiede grandi patrimoni, poiché anche un piccolo contributo o la donazione di un singolo bene possono fare la differenza per le generazioni future. Il lascito solidale non lede i diritti degli eredi legittimi, ma trasforma una parte delle risorse disponibili in aiuti concreti per chi opera in prima linea nelle emergenze. Destinare un lascito a Medici Senza Frontiere, ad esempio, consente a questa organizzazione di fornire soccorso medico tempestivo e cure vitali in contesti di guerra o epidemie, garantendo un impatto duraturo che si traduce in vite salvate e assistenza sanitaria alle popolazioni più vulnerabili del pianeta.

Tali contributi permettono alle organizzazioni no-profit di pianificare interventi di lungo periodo con una stabilità finanziaria che le donazioni occasionali non sempre riescono a garantire. La scelta di nominare un ente come erede o legatario è un atto che non comporta alcun costo immediato e che può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, seguendo l’evoluzione delle proprie volontà o delle circostanze familiari.

Trasparenza, esenzioni fiscali e aspetti pratici

Un aspetto di fondamentale importanza riguarda il regime fiscale applicato ai lasciti solidali a favore di enti del terzo settore e organizzazioni non governative. A differenza dei trasferimenti verso persone fisiche, le donazioni testamentarie a favore di queste realtà sono totalmente esenti dalle imposte di successione e dalle imposte ipocatastali. Ciò significa che l’intero valore del bene o della somma di denaro devoluta viene trasformato in progetti e assistenza, senza alcuna decurtazione da parte dell’erario. Questa agevolazione legislativa nasce proprio per incentivare la sussidiarietà e premiare chi sceglie di contribuire al bene pubblico attraverso il proprio patrimonio.

Per assicurare che la propria volontà venga eseguita senza intoppi, è sempre consigliabile informare l’organizzazione prescelta della propria decisione o lasciare indicazioni chiare ai propri esecutori testamentari. La precisione nell’indicare i dati dell’ente, come la denominazione corretta e il codice fiscale, evita ambiguità interpretative che potrebbero sorgere in fase di apertura della successione.

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