HomeCronacaLa stesa del clan Gionta contro il Quarto Sistema: "Andarono a sparare"

La stesa del clan Gionta contro il Quarto Sistema: “Andarono a sparare”

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L’aggressione subita da due affiliati ai Gionta non poteva restare impunita, secondo la visione distorta del clan di Torre Annunziata. Il pestaggio di Vincenzo Della Ragione e Vincenzo Di Salvatore è avvenuto al Maximall Pompeii nel pomeriggio del 19 maggio 2025 da parte di Jonathan Falanga, Salvatore Malvone e Salvatore Iovene. 

Il giorno dopo è entrato in azione il commando di Ernesto Gionta, figlio di Valentino junior, che ha organizzato la stesa. All’ora di pranzo la Polizia di Stato di Torre Annunziata si è recata in via Collinetta, dove abita il padre dell’aggressore minorenne che è entrato in azione nel centro commerciale insieme ai tre membri del gruppo del Penniniello. Gli agenti hanno subito analizzato i filmati della videosorveglianza dell’impianto del Comune. La DDA di Napoli ha ricomposto il puzzle aggiungendo anche i controlli sui motorini usati, le frequentazioni tra gli indagati e gli esami Stub.

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Dunque, dopo la rissa al Maximall, il gruppo guidato dal nipote di Valentino Gionta senior metteva in campo una risposta armata contro i rivali. Passando da vittime a esecutori materiali, a sparare sono stati Vincenzo Di Salvatore e Vincenzo Della Ragione, mentre Salvatore Sperandeo ha fatto da palo. Il genero di Valentino Gionta junior e noto per la sua attività di cantante neomelodico, Marco Scognamiglio aveva accompagnato i suoi complici durante la stesa. La conferma deal raid armato è emersa in un’intercettazione del minorenne: «Andarono a sparare sopra la Provolera, andarono a sparare…».

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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