Alba di manette a Secondigliano. Lo Stato, dopo diversi episodi criminosi registrati nell’area, mostra i muscoli al rione Berlingieri con una nuova, raffica di arresti effettuati dagli uomini del commissariato di zona (guidato dal vice questore aggiunto Tommaso Pintauro). Nel mirino la fazione della zona legata ai Licciardi e in particolare al ras Luigi Carella ‘a gallina con la zona letteralmente rivoltata come un calzino dagli uomini del VI distretto. Gli arrestati, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono ritenuti responsabili a vario titolo di traffico di sostanze stupefacenti, di estorsione e di essere parte dell’associazione camorristica propaggine nel Rione Berlingieri proprio dei Licciardi.
Gli arresti giungono al culmine di una lunga e meticolosa attività investigativa della Squadra Investigativa ed Operativa del Commissariato Secondigliano (coordinata sul campo dall’ispettore capo Luca Boccia) che è riuscita a raccogliere elementi a carico degli indagati che oggi hanno condotto alle misure cautelari, consentendo di disarticolare l’organizzazione camorristica egemone nel Rione Berlingieri ed azzerare una storica piazza di spaccio operativa da oltre trent’anni e che aveva la capacità di generare ricavi per circa 280mila euro all’anno. Soldi che servivano al gruppo per gestire il territorio e per mantenere le famiglie dei detenuti e gli altri affiliati. Un welfare al contrario evidenziato dalle indagini che coprono un arco temporale che va da marzo 2022 a maggio 2023: in particolare è stato portato alla luce un articolato sistema di vendita al dettaglio di cocaina, articolato su due differenti livelli, ossia quello della piazza di spaccio stanziale e quello della piazza di spaccio itinerante.
GLI ARRESTATI
BRUNO Gennaro (11.02.1990 – San Giorgio a Cremano) O’BRIGANTE
CARDAROPOLI Ciro (28.01.1962 – Napoli) O’LATTAR
GEMEI Antonio (16.04.1964 – Napoli) O’GEMEI
MARZANO Francesco (19.08.1963 – Napoli) O’RUSS
CARELLA Luigi (30.07.1972 – Napoli) A’GALLINA
RUFFO Pasquale (03.06.1971 – Napoli) LINUCCIO O’STRONZETT
FUSCO Eduardo (09.04.1993 – Napoli) EDDY
CAMPANO Romolo (28.12.1967 – Napoli)
MORRA Luisa (30.12.1973 – Napoli)
BRUNO Tommaso (03.05.1999 – Napoli) TOMMY TOMMY
BRUNO Antonio (19.11.1956 – Napoli) TONINO 111
Nel primo caso la compravendita veniva effettuata in via diretta con incontro tra spacciatore e pusher nella piazza di spaccio; dall’altra, la vendita della cocaina veniva anticipata da una sorta di “prenotazione di consegna” richiesta dal cliente per la quale è stato impiegato, quale canale di comunicazione, il telefono.
L’organizzazione era contraddistinta per il forte vincolo familiare e con lo storico legame con il clan camorristico egemone nel Rione Berlingieri e facente capo al ras Luigi Carella dal quale il gruppo criminale impegnato nel traffico di stupefacente era obbligato a rifornirsi mensilmente come sorta di tributo al clan stesso. Tra gli episodi degni di nota quella relativa alle imposizioni dirette ad uno degli spacciatori prelevato dalla sua abitazione da alcuni uomini del clan e malmenato da uno di questi, in quanto colpevole di non aver pagato il prezzo della droga consegnatagli dal clan stesso entro i termini stabiliti. Grazie ad un controllo capillare il gruppo monitorava l’intero rione servendosi dei giardini pubblici di via Monte Faito, occupandone gli spazi e precludendo alla cittadinanza di goderne indisturbata, per nascondervi ingenti quantitativi di droga, rappresentando così un elevato rischio per la salute pubblica, in particolare per quella dei bambini, potendo questi ritrovare tanto la droga in cd. “pacchi” quanto la cocaina in singole dosi, con conseguente rischio di ingestione dello stupefacente.
Si sottolinea, infine, come gli odierni provvedimenti hanno posto fine ad una storica e longeva piazza di spaccio che le indagini hanno accertato essere operativa nell’area da trent’anni, nel corso dei quali, grazie all’articolato sistema di vendita e di controvigilanza ed alla scaltrezza dei suoi capi, ha agito indisturbata.
Infatti, il sistema di controvigilanza messo in piedi dall’organizzazione prevedeva pedinamenti degli stessi investigatori che stavano investigando sul gruppo, con monitoraggio delle loro autovetture private degli orari di servizio dei poliziotti: tuttavia, gli indagati non sapevano di essere intercettati dagli investigatori che ne seguivano tutti i movimenti. La piazza, gestita dallo storico ras Antonio Bruno, detto Tommy 111, si è rivelata essere una piazza di cocaina democratica, dove il prezzo concorrenziale delle dosi e la credibilità del suo gestore TONINO 111, ha attirato clienti di diversa estrazione, dall’operaio all’avvocato, dal professionista al personaggio dello spettacolo.
L’operazione del Commissariato di Secondigliano consente oggi di liberare il Rione Berlingieri dalla morsa dello spaccio di droga che proseguiva da decenni.


