HomeCronacaPatto tra clan e voto di scambio, subito a processo i Licciardi...

Patto tra clan e voto di scambio, subito a processo i Licciardi e i Russo

PUBBLICITÀ

Andranno subito a processo i 44 indagati arrestati nel maxi blitz che qualche mese fa scoperchiò un sistema di corruzione e voto di scambio tra il clan Licciardi di Secondigliano e il clan Russo di Nola. Fissata per fine mese l’udienza preliminare con la Procura che dunque decide di non perdere tempo e di portare alla sbarra le persone coinvolte nel maxi blitz del novembre scorso. Secondo l’indagine della Procura di Napoli, retta da Nicola Gratteri, esisteva un sistema teso all’illecito esercizio di attività di gioco e scommesse, che sarebbe stato condotto, d’intesa con esponenti delle due cosche napoletane, in accordo agenzie e sub-agenzie situate nella zona del nolano. Scoperta la raccolta clandestina delle scommesse e la gestione di giochi in attraverso la previa creazione e gestione di siti clandestini. I soldi sarebbero stati in parte poi destinati alla cassa dell’associazione, in altra parte per il sostegno degli affiliati detenuti.

Blitz contro i clan Russo e Licciardi, i nomi

Rischiano di finire subito alla sbarra Alla Endri, Antonio Ambrosino, Mario Ammirati, Aniello Barbarino, Pasqualino Biancardi, Giovanni Bolognino, Francesco Pio Carella, Luigi Carella, Domenico Cavezza, Sabato D’Elia, Sebastiano De Capua, Giacomo De Lucia, GiovannI De Maria, Felice Esposito, Antonio Galucci, Leonardo Gallucci, Antonio Licciardi, Gennaro Licciardi, Rosina Lombardi, Mario Maiello, Antonio Moccia, Gennaro Nappi, Giovanni Romano, Antonio Russo, Michele Russo, Felice Paolino Russo, Attilio Scala, Carmine Sicondolfi, Giuseppe Stefanile, Domenico Silvano, Francesco Tufano, Paolino Vaiano, Fabio Zoppino, Ferdinando Zoppino.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ