A Napoli si corre ai ripari, l’ospedale San Giovanni Bosco chiude e diventa Covid Center

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Al via oggi le operazioni per mettere a disposizione dei pazienti Covid positivi l’ospedale San Giovanni Bosco, che va così ad aggiungersi all’Ospedale del Mare e all’ospedale Loreto Mare nell’elenco degli ospedali della Asl Napoli 1 Centro utilizzati per l’emergenza coronavirus. Nel presidio ospedaliero della Doganella saranno 85 i posti letto disponibili per i pazienti Covid. Rispetto agli altri due nosocomi, il San Giovanni Bosco manterrà attivi i reparti di specializzazione sospendendo l’attività del pronto soccorso.

Gli 85 posti letto saranno così distribuiti: 40 nel reparto di degenza ordinaria, 12 in ginecologia e ostetricia, 6 in ortopedia, 15 in chirurgia generale, vascolare e neurochirurgica, 12 nel reparto di cardiologia con Utic. Con gli 85 posti letto del San Giovanni Bosco diventano così 209 i posti letto totali a disposizione della Asl Napoli 1 Centro, dato che è destinato a crescere nei prossimi giorni. Al momento nel Covid Center dell’Ospedale del Mare di Napoli sono 12 i pazienti ricoverati in terapia intensiva su 18 posti letto disponibili, con l’obiettivo di arrivare a 72 posti totali. Nell’ex day surgery dell’Ospedale del Mare sono ricoverati 39 pazienti in degenza ordinaria sui 40 posti disponibili. Infine 8 in terapia subintensiva su altrettanti posti disponibili.

All’ospedale Loreto Mare sono ricoverati 10 pazienti in subintensiva sui 10 posti letto attivi, con l’obiettivo di arrivare a 20 posti letto disponibili. E 40 in degenza su un totale di 50 posti attivi. Infine sono 84 le stanze a uso singolo o doppio disponibili nel Covid Residence dell’Ospedale del Mare. Una struttura riservata ai pazienti asintomatici impossibilitati a trascorrere l’isolamento domiciliare nella propria abitazione. A ieri erano 11 gli ospiti del Covid Residence.

 

Covid a Napoli, il manager Asl1 Verdoliva richiama in servizio gli anestesisti in pensione

«Ho inviato una lettera a Silvestro Scotti dell’ordine dei medici di Napoli per avere l’elenco degli anestesisti in pensione. Li chiamerò uno a uno, siamo in guerra e nessuno si può sottrarre. Li chiamerò io personalmente e gli chiederò se possono tornare in servizio, servono tutti». Lo ha detto Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1 all’esterno dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, nosocomio dedicato solo al Covid19. L’emergenza più forte in questo momento riguarda infatti la carenza di anestesisti, necessari per gestire le terapie intensive, su tutto il territorio.

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